Città Futura. “Giunta comunale alla deriva, incoerenti e litigiosi”

Ieri pomeriggio la Giunta comunale di Caserta ha deliberato un rinnovato Piano di dimensionamento delle scuole casertane, d’infanzia, primarie e secondarie di I grado, che annulla la sua precedente delibera numero 152 del 9 ottobre scorso.

Città Futura, a mezzo del suo delegato all’Istruzione e alla Cultura, prof.ssa Matilde Pontillo, evidenzia questo dato preoccupante.

“Una maggioranza politica che valuta se stessa, ritornando sui suoi passi, che aveva difeso a denti stretti come i migliori per il territorio, che garanzie dà ai cittadini?

La questione, allarmante e vergognosa, è caratterizzata anche dal fatto che l’Assessore all’Istruzione competente in materia, non firma la rinnovata delibera di ieri pomeriggio. È sconcertante l’arroganza politica di questa Maggioranza che si muove sconclusionatamente perdendo pure il voto della sua Assessora di riferimento. Questo è, evidentemente, un controsenso politico, sconcertante, scandaloso. Dove è l’approccio politico democratico di questa Maggioranza?

Città Futura, presente in Consiglio comunale con Enzo Bove, ha sempre sostenuto i cittadini ai fini di un accorpamento scolastico che non andasse a stravolgere la continuità educativa di alcuni Istituti scolastici, come la Don Milani e, solo ora, la Giunta l’ha fatto.

Viviamo una pagina di storia casertana caratterizzata da instabilità insidiose per le nostra operosa città. Fino a ieri, con forza, la Giunta comunale sosteneva la bontà civile e la necessità della linea politica di quel dimensionamento scolastico fatto in ottobre.

Ieri, ultimo giorno utile per definire la situazione, la Giunta di Caserta dimostra che la sua stessa delibera era da bocciare. I cittadini casertani sono disorientati davanti a tanta instabilità. “Una delibera a tentativi ed errori”. Quali le scelte di una maggioranza, peraltro non coesa, dissociata? I casertani denunciano questi continui dietro front.

Non ultimo, tecnicamente, nella Delibera 203 di ieri emergono altri punti di criticità. Il criterio della territorialità per l’Istituto De Amicis, dato che le classi del tempo pieno dovranno andare all’edificio adiacente alla Leonardo da Vinci? Quale politica per Caserta che, solo in extremis mette mano a correttivi perdendo pezzi per la strada?”