COMUNE DI SAN PRISCO. CHI E’ IL CAPO DEL PERSONALE ? Il Segretario Comunale, il Sindaco o la Delegata al Personale?

di CARMINE ELISEO

La storia amministrativa e quella sindacale degli anni 70,80, 90 fino al 2000 insegna che il capo del Personale è il segretario comunale, mentre gli indirizzi programmatici li da’  .

Nel caso del Comune di San Prisco parliamo del Sindaco  D’Angelo.

E la delegata al personale? Ebbene, ella dialoga con i rappresentanti sindacali dei dipendenti, che una volta erano rappresentati degnamente da Stefano Paolino per la CISL, da Bilancieri per la CGIL, da Apuleo per la UIL, da Silvano Pellegrino del sindacato del MSI-DN, dalla dottoressa, responsabile dell’ufficio di Stato Civile ed Anagrafe per il sindacato autonomo,mentre la delegazione trattante era costituita dal delegato al Personale, in quando delegato dal sindaco e da un segretario . Una volta era Giuseppe Imparato.

Dipendenti ed amministrazione comunale lavoravano in sinergia in quegli anni, da dopo il 2000 il sindacato ha perso iscritti e rappresentanti sindacali interni, mentre all’epoca CGIL-CISL-UIL erano presenti quasi sempre alle trattative con i responsabili provinciali degli Enti Locali, e tra i più combattivi, Pietro Pettrone, attualmente segretario organizzativo della UIL provinciale e prossimo ad assumere la guida di questa piccola ma grande organizzazione, che vedrà l’attuale segretario Antonio Farinari passare alla UIL pensionati di Napoli a dare una mano al segretario regionale della UIL , Giovanni Sgambati, eletto da poco al posto della commissariata Anna Rea.

E a San Prisco? Il sindaco si arrabbia e fa dichiarazioni avventate contro i lavoratori assenti dal servizio per motivi medici, senza capire che il numero degli addetti al comune di cui è primo cittadino  ha una carenza di personale pari al 40 % di quanto previsto dalla pianta organica.

Allora di chi sono le responsabilità? Chi può prendere decisioni in merito? Solo il segretario comunale in sintonia con la delegata al Personale? Riusciranno a raddrizzare questa barca che fa acqua principalmente all’Ufficio di stato Civile ed Anagrafe?Basta spostare un dipendente dall’area del Protocollo e Comunicazioni e la situazione potrebbe essere risolta parzialmente, in caso di assenza per malattia.

Infierire sui dipendenti è errato , anzi una volta erano  i dipendenti  che mandavano a casa i sindaci.

Oggi  invece questi pochi dipendenti rimasti non riusciranno mai a coalizzarsi per fare valere i propri diritti , perché ognuno di loro coltiva il  proprio  orticello, e quelli che reclamano saranno alla prima occasione tagliati fuori ed isolati.

Armonizzare e creare i presupposti per realizzare la produttivita’ dei   dipendenti della città di San Prisco non è una impresa. Basta nominare un assessore esterno ad un euro al mese e le problematiche dei dipendenti e della collettività troveranno la soluzione giusta in poco tempo.

Le dichiarazioni , al vetriolo,del primo cittadino D’angelo e della delegata al personale, Abbate, sulla carta stampata, non avranno effetto positivo, anzi i dipendenti continueranno a marinare le attività,  se non giungeranno incentivi adeguati al lavoro prodotto ed alla disponibilità ad accettare un trasferimento momentaneo da un ufficio all’altro.

E poi queste figure apicali, che non hanno lavoratori subordinati, quando le abolirete, senza togliere niente ai capi area di una volta. Basterebbe semplicemente  utilizzarli per l’ esperienza maturata negli anni di lavoro presso Via M. Monaco 88, la sede municipale.