di NUNZIO DE PINTO
SAN NICOLA LA STRADA
Nuovo terremoto politico in seno al Movimento Strada Nuova del vice sindaco Megaro, lascia della Peruta
SAN NICOLA LA STRADA – Il Consigliere comunale di San Nicola la Strada Raffaele della Peruta ha lasciato il Gruppo del Movimento Strada Nuova del Vice Sindaco Antonio Megaro, e si è dichiarato “Indipendente”. Poche righe protocollate oggi, mercoledì 30 agosto 2017 (prot. nr. 14107), che hanno definitivamente messo fine ad un rapporto politico, mai personale però, che nel corso del tempo si era andato via via indebolendo sino a spezzarsi. Basta vedere, ad esempio, alcune dichiarazioni e defezioni dello stesso della Peruta durante gli ultimi Consigli comunali che lo hanno visto assumere posizioni divergenti rispetto al gruppo. Con la missiva indirizzata al Presidente del Consiglio comunale Fabio Schiavo, che sarà operativa nel corso di uno dei prossimi consigli, il Gruppo del Movimento Strada Nuova è in forte “fibrillazione”. Quella che avrebbe dovuto essere la notizia politica dell’estate 2017 di San Nicola la Strada, mi riferisco cioé all’ingresso del Consigliere Saverio Martire nel Movimento Strada Nuova che non è più andata in porto per la netta opposizione di NCD, è risultata essere invece l’abbandono di Raffaele della Peruta che fa venire meno al gruppo un elemento e, quindi, fa diminuire il suo “peso politico” all’interno della coalizione a tre (PD-NCD-MSN). L’ingresso di Martire nel gruppo del MSN avrebbe, di fatto, modificato i rapporti di forza in seno alla coalizione in quanto avrebbe consentito al MSN di avere tre consiglieri (Eligia Santucci, capogruppo MSN, Raffaele della Peruta e Saverio Martire) più il Vice Sindaco ed Assessore ai LL.PP., ma, ora che della Peruta si è dichiarato “Indipendente” è probabile che NCD non sia più contro l’ingresso di Saverio Martire in MSN. I prossimi giorni ci potranno dire sicuramente qualcosa di più preciso. Raffaele della Peruta resta comunque a sostegno della coalizione del Sindaco Vito Marotta, ma il suo voto resta legato alla bontà o meno degli atti deliberativi che metterà al voto Marotta. Sembra, ma siamo sempre nel campo delle congetture, che della Peruta non si sentisse “valorizzato” per quello che è veramente e che anche nei confronti del primo cittadino si sentisse troppo poco “rispettato politicamente”. Sembra anche che non condividesse più la politica di MSN e che invece pubblicizzasse solo quello che va bene e taceva su ciò che invece va male. Insomma, della Peruta vuole sentirsi libero di rappresentare la gente che lo ha votato consentendogli di entrare nel parlamento cittadino e che deve sapere sempre la verità sui fatti e sugli atti.