Consiglio Comunale. Dimissioni De Benedictis e Federico. Dictat di Campania Libera e Centro Democratico per Carlo Marino e la sua elezione alla Presidenza della Provincia

di GIOVANNA PAOLINO

Il Sindaco di Caserta , Carlo Marino convoca per sabato 25  marzo 2017 il tavolo interpartitico della maggioranza.

A sollecitare questo vertice il documento programmatico consegnato al Primo  Cittadino  e firmato dai Consiglieri Comunali del gruppo Federati , ovvero Gianluca Iannucci, Emiliano Casale, Dora Esposito, Mario Russo, Liliana Trovato e Antonio De Lucia , dal Consigliere Comunale Maddalena Corvino di Centro Democratico e dal Consigliere Comunale Pasquale Antonucci dichiaratosi indipendente dall’Assessore Pietro Riello.

A questo documento sono allegate le dimissioni dei due Assessori di riferimento dei suindicati gruppi consiliari, ovvero Antonella De Benedictis , ViceSindaco di Caserta , e Camillo Federico, Assessore all’Ambiente.

Dimissioni che a tutt’oggi non sono state ancora protocollate dai diretti interessati  in attesa dell’esito del tavolo interpartitico .

Non ha firmato il documento ne’ il gruppo consiliare del Pd ne’ il gruppo consiliare Obiettivo Comune che fa capo a Mimmo Guida.

Alla base del documento una ragione ufficiale ed una ufficiosa. Il gruppo dei ” dissidenti ” chiede una rimodulazione del programma politico attuato dalla amministrazione comunale.  Nel documento viene espressa la richiesta di una azione politica sul territorio che a tutt’oggi , a circa un anno dall’insediamento del consiglio comunale, non si sarebbe avuta.

In realta’, la  ratio vera del documento sarebbe il rimpasto di   giunta che Carlo Marino , pur essendosi impegnato in tal senso, tarda a realizzare.

Insomma , un vero e proprio dictat per il Sindaco nei cui confronti  si sono mossi gli alleati piu’ forti.

E non a caso queste dimissioni ed allegato documento – forse questa e’ l’espressione piu’ giusta – arrivano all’indomani della elezione di Antonello Velardi , Sindaco di Marcianise, alla carica di coordinatore Ato Rifiuti e alla vigilia delle elezioni  del Consiglio Provinciale di Caserta alla cui Presidenza e’ candidato proprio il Sindaco Carlo Marino.

E non e’ un caso che la protesta arrivi proprio dai gruppi consiliari che hanno come referenti politici i Consiglieri Regionali Luigi Bosco – Gruppo Federati – e Giovanni Zannini – Centro Democratico – , che hanno avuto fino ad oggi un ruolo decisivo  nelle elezioni degli enti strumentali, ovvero Ente Idrico e Ato Rifiuti.

Il rimpasto di giunta implicherebbe l’azzeramento di molte deleghe ed il rinnovo della stesso organo esecutivo di Palazzo Caastropignano ; si pensi a Vincenzo Girfatti, che dovrebbe subentrare ad Antonella De Benedictis, a Maddalena Corvino, che dovrebbe sostituire Camillo Federico , e si pensi poi alle new entry di Emiliano Casale e Dora Esposito.

Il temporeggiare del Sindaco, a questo punto, sembra essere arrivato al capolinea :  vi sono in gioco le alleanze per la sua elezione alla carica di Presidente della Provincia.

Ma le tensioni all’interno della maggioranza sono palpabili :  il COnsigliere Comunale Domenico Maietta si e’ dimesso da Presidente della Commissione Consiliare ; bufera anche con Gianluca Iannucci che , anticipando il documento poi consegnato anche dal suo gruppo consiliare,  ha rassegnato le dimissioni da Presidente di Commissione Consiliare per poi ritirarle nel giro di due giorni.

A questo punto non ci resta che attendere .  All’epoca di QUinto Fabio Massimo il Temporeggiatore il concetto di rimpasto di giunta non era noto . Chissa’ come si sarebbe  regolato il valoroso condottiero  oggi , nel terzo Millennio , caratterizzato da una politica spietata al di sopra di ogni immaginabile regola.