Continua il delitto su Massimo il benzinaio: “Prima gli mollò una bastonata e poi, prendendolo a tradimento, gli inferse tre fendenti”

di ADRIANA CAPRIO

CELLOLE – Nuova udienza in Corte di Assise, presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere per il delitto del benzinaio Massimo Neiviller, l’uomo ucciso a Cellole due anni fa durante una rapina.
Questa mattina sono stati ascoltati il fratello e la moglie della vittima.
Sconvolgenti le parole dinnanzi alla Corte, presieduta del giudice Napoletano: “Prima gli mollò una bastonata e poi, prendendolo a tradimento, gli inferse tre fendenti”.

Andreas Krebs, l’operaio tedesco accusato del delitto, era presente in aula.