Coronavirus: Napoli, fabbrica clandestina igienizzanti, sigilli e denunce

L'impianto, le attrezzature in esso utilizzate e i prodotti chimici ricavati illecitamente, per un valore complessivo di 500mila euro, sono stati sequestrati, e i due titolari denunciati

NAPOLI – I carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Napoli hanno scoperto e sequestrato nel quartiere di Ponticelli del capoluogo campano un impianto clandestino di produzione di detersivi e igienizzanti. I prodotti, destinati alla rivendita a grossisti e società anche fuori regione, erano fabbricati in assenza di ogni autorizzazione prevista.

I militari dell’Arma hanno anche sorpreso quattro lavoratori ‘in nero’ intenti a miscelare solventi e detergenti per la produzione di sanificanti e antibatterici. Le acque reflue, inoltre, erano scaricate illegalmente nella fogna. L’impianto, le attrezzature in esso utilizzate e i prodotti chimici ricavati illecitamente, per un valore complessivo di 500mila euro, sono stati sequestrati, e i due titolari denunciati. Continuano le indagini per ricostruire le filiere commerciali alle quali erano destinati i detergenti.