di Redazione
Di seguito la nota stampa dell’Avv. Egidio Lizza.
La Corte Costituzionale ha deciso di assegnare a nuovo ruolo la discussione del nostro caso riguardante la legittimità costituzionale delle norme che hanno soppresso il Corpo forestale dello Stato, imponendo lo status militare ai suoi dipendenti trasferiti all’Arma dei Carabinieri. Il rinvio è dovuto alla necessità di consentire, in un’unica udienza, la discussione non solo dell’originaria ordinanza di rimessione emessa dal TAR per l’Abruzzo, ma anche della successiva ordinanza emessa dal Tar per il Veneto. Per quest’ultima, non erano maturi i termini e le procedure per consentirne la trattazione entro il 5 giugno. Si dovrà dunque, semplicemente attendere che tali procedure siano completate, dopodiché il Presidente della Corte Costituzionale potrà fissare la nuova udienza. Naturalmente questo ha ingenerato un po’ di disillusione in alcuni, ormai prossimi a conoscere l’esito di un giudizio così importante. Ma, del pari, debbo sottolineare l’aspetto oltremodo positivo di giungere dinanzi alla Consulta con il parere di un altro autorevole Tribunale che, al pari di quello abruzzese, condividendo le nostre tesi, svolge una critica molto severa verso una riforma che è definita, in modo tranchant, “non conforme al contesto costituzionale”.
Ritengo ci sia la possibilità dunque di vedere calendarizzata la prossima udienza in autunno ed i tempi saranno maturi per far valere ogni nostra sacrosanta ragione. La pazienza è la virtù dei forti.