DEGRADO TUORO | Don Biagio Saiano, replica a Enzo Bove e Città Futura

Riceviamo e pubblichiamo la replica di Don Biagio Saiano, parroco di Tuoro, all’intervista rilasciata dal consigliere comunale Enzo Bove, capogruppo di Città Futura e dalla d.ssa Adriana Giusti componente della segreteria politica di Città Futura.

“Ho guardato con attenzione l’intervista al signor Bove e con altrettanta attenzione ascoltato le sue parole su Tuoro. Non entro nel merito del suo programma elettorale, giacché altro non può essere vista la malsana abitudine di parlar male piuttosto che mettere in evidenza ciò che di bello e buono si vorrebbe costruire, ma questa è la strategia imperante in tutte le tenzoni politiche, quindi non posso certo biasimare il sig Bove che non conosco…si sta “semplicemente” attendendo alla prassi e ai copioni che ogni campagna elettorale porta con sé. Ma non autorizzo, nessuno, tantomeno il sig. Bove, che non conosco e che certo non conosce Tuoro, a parte la passeggiata della scorsa settimana, a parlare di degrado morale!

Soprattutto non autorizzo a parlare di questo genere di degrado destinandolo come caratteristica identitaria di una comunità che è tutt’altro che degradata moralmente. Tuoro è un borgo vivo e ferito. Vivo grazie allo spirito di iniziativa dei suoi abitanti, alla loro forza di fare comunità, alla loro capacità di intraprendenza e alla loro attenzione alle radici millenarie di cui vanno fieri e che in tutti i modi cercano di custodire e trasmettere.

Tuoro è anche un borgo ferito. Ferito da continue propagande, promesse mai mantenute, passeggiatine quinquennali; ferito da indifferenza e dallo sfruttamento della buona fede dei suoi abitanti. Ferito dal qualunquismo di certi soggetti e dalla strumentalizzazione delle sue ferite da parte di altri che, ogni 5 anni iniziano a svernare. Affido a BelvedereNews questa personale considerazione con un adagio sempre attuale: “Gioca con i fanti ma lascia stare i Santi“, perché la moralità, l’identità e la custodia delle proprie radici sono la prima forma di santità di una comunità umana prima ancora che cristiana, e nessuno ha il diritto di esprimere giudizi di sorta, ancorché non sa neppure dove si trova Tuoro. Ad ogni modo, chiunque voglia farsi una reale idea della moralità di Tuoro e del suo spirito di comunione può partecipare alle molteplici iniziative che, prive di qualsiasi patrocinio e sponsor, gli abitanti della borgata calendarizzano per mantenere viva e sana quella che è anzitutto una famiglia. Vorrei sia chiara una cosa: non è assolutamente una polemica, tantomeno un personale giudizio nei confronti del sig. Bove. Con viva cordialità. Don Biagio Saiano”