Della Peruta, “Non possiamo e non dobbiamo dimenticare la tragedia delle foibe”

Anche lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affermato che “…. Foibe ed Esoso sono sciagura nazionale”

SAN NICOLA LA STRADA – “L’Italia non può e non deve dimenticare: non perché ci anima il risentimento, ma perché vogliamo che le tragedie del passato non si ripetano in futuro”. Le parole di Raffaele Della Peruta, Consigliere comunale del Gruppo Misto e già vice presidente provinciale del Forum dei Giovani, spiegano lo spirito del 10 febbraio, data scelta dal Parlamento Italiano per ricordare questo momento tragico di storia italica.

“Si celebra oggi” – ha aggiunto – “10 febbraio la giornata del Ricordo. Quando i comunisti del maresciallo Tito presero il potere in Jugoslavia, gli italiani dell’Istria e della Dalmazia vennero espulsi e perseguitati, con il silenzio complice dei comunisti italiani. Le foibe devono il loro sinistro significato all’uso che ne fecero i partigiani jugoslavi durante e dopo la seconda guerra mondiale. Le foibe” – ha aggiunto – “cavità naturali del Carso triestino, diventarono ben presto fosse comuni per esecuzioni sommarie di migliaia di italiani.

I prigionieri italiani di Tito venivano solitamente uccisi a coppia, legati sull’orlo della foiba e falciati dalle mitragliatrici. Si calcola” – sottolinea Della Peruta – “che gli esuli siano stati 350.000, e diverse migliaia gli uccisi. Le vittime dei criminali jugoslavi erano in massima parte militari e civili. Le foibe furono la risoluzione brutale di un tentativo di annessione territoriale che, fortunatamente non riuscì. Soltanto dopo mezzo secolo è stata squarciata la coltre di silenzio che aveva coperto questo genocidio” – ha proseguito l’esponente del Forum giovanile – “Oggi è il giorno delle coccarde tricolori, simbolo della giornata del ricordo.

Il 10 febbraio è una data che deve unire tutti gli italiani. Gli italiani hanno bisogno di una storia condivisa. La memoria delle vittime delle foibe e degli italiani costretti all’esodo dalle ex province italiane della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia è un tema che ancora divide. Eppure quelle persone meritano, esigono di essere ricordate e lo dobbiamo fare a cominciare dalla scuola.

Infatti i giovani studenti, anche quelli delle scuole superiori, non conoscono cosa sono le “foibe” e cosa esse hanno rappresentate per il Paese se solo nel 2004 è stata istituita, e quindi riconosciuta dal nostro Paese, la Giornata del Ricordo”.