DIMESSA DAL POLICLINICO CASILINO CON MINACCIA DI ABORTO. MUOIONO DUE GEMELLI

ROMA. Il caso riguarda una paziente L.S. che alla 28esima settimana di gestazione gemellare si reca al pronto soccorso del Policlinico Casilino in quanto lamenta perdite e dolore nella zona pelvica. Ivi -senza essere sottoposta ad una ecografia di controllo- accertato il battito cardiaco di entrambi i feti viene dimessa con la diagnosi di <<minaccia di aborto pretermine>> e l’indicazione a tornare il giorno successivo.

All’indomani la paziente torna al Policlinico Casilino e solo in questa occasione viene sottoposta a visita ginecologica tramite ecografia che mette in evidenza una sindrome da trasfusione feto-fetale acuta con tracciato cardiografico sospetto, per cui viene ricoverata d’urgenza e sottoposta taglio cesareo.

A causa del ritardo diagnostico della sindrome da trasfusione feto-fetale e conseguentemente del ritardato trattamento di questa temibile complicanza, i due neonati hanno riportato gravissimi danni irreversibili, per cui il primo è deceduto a pochi minuti dalla nascita ed il secondo a distanza di 15 giorni.

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La paziente e suo marito si sono rivolti all’Avvocato Fabio Gaudino, specializzato in responsabilità medica, al fine di richiedere il risarcimento di tutti i danni sofferti. L’Avv. Fabio Gaudino fa presente che con l’ausilio di circostanziata perizia medico legale predisposta dalla Dr.ssa Simona Napolitano è stato già formalizzato l’intervento legale ed è stata avviata la mediazione. Con riserva da parte dei propri assistiti di sporgere denuncia querela per omicidio colposo nei confronti dei medici responsabili dell’occorso.

 

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