Don Michele Barone a processo: la prima udienza a Giugno

di Giovanni Luberto

CASAPESENNA (CE)

 

Resta in carcere cautelare il prete 42enne Don Michele Barone, in attesa del primo processo che avverrà nella metà di Giugno prossimo, il quale vedrà in Giudizio anche l’agente coinvolto assieme ai genitori della minore vittima di maltrattamenti definiti “esorcisti” praticati a scopo “terapeutico” al fine di scacciare il presunto demone che aveva posseduto il corpo della quattordicenne. Tra la chiesa di San Cipriano d’Aversa e quella di Maddaloni si sarebbero svolte senza opportuna autorizzazione le violente nonché disumane pratiche medievali attraverso le quali la ragazzina veniva tirata per i capelli, calpestata sotto i piedi dello stesso esorcista, soffocata al fine di farle ingerire ostie, ovvero violenze al limite della dignità umana che le avrebbero deformato ossa e cartilagini, sfigurandone volto.

Secondo gli inquirenti la quattordicenne non era affetta altro che da alcuni disturbi depressivi, e che sarebbe bastata una semplice cura psicologica per aiutarla a stare meglio. Non erano d’accordo invece i genitori che avrebbero continuato secondo la “terapia” di Don Michele B. poiché convinti di un vero e proprio possedimento demoniaco. A completare il tutto risulterebbe essere coinvolto nella vicenda anche un agente, l’ex commissario di Maddaloni, il quale avrebbe agito a favore del prete e dei genitori della minorenne per far si che la vicenda non finisse il Tribunale al seguito della denuncia da parte della sorella della vittima, attraverso atti intimidatori.

Secondo alcune indagini dei Carabinieri emergerebbe inoltre che lo stesso don Barone sia stata la “guida spirituale” di alcuni pentiti affiliati ai Casalesi e che si sia macchiato anche di alcune violenze sessuali ai danni di donne ignare; nascoste da benedizioni che diventavano palpatine, baci e confidenze che sarebbero poi sfociati in veri e propri rapporti sessuali.

Nel frattempo il gip, accogliendo subito le istanze degli inquirenti, ha immediatamente stabilito il processo per i quattro con l’accusa di violenze private ai danni di minori.