di GIOVANNA PAOLINO
” Il turismo casertano ha perso una grande occasione, con la Presidenza Zinzi, di costituire , a livello provinciale, e, quindi , a livello comunale, la Fondazione della Reggia di Caserta . Credo che, oggi, la situazione legata alla gestione del sito Unesco sarebbe stata certamente diversa e, sicuramente, ad essa avrebbero partecipato tutte le componenti istituzionali, sociali, professionali di Terra di Lavoro e , quindi, di Caserta, capoluogo di provincia “.
Continua l’analisi di Donato Affinito relativa alle dinamiche del nostro territorio : il punto di vista di un osservatore privilegiato, considerato che Donato Affinito e’ stato Consigliere Comunale e Assessore di Caserta, durante la giunta del Sindaco Falco, e, quindi, Assessore Provinciale , con la presidenza di Domenico Zinzi, ex VicePresidente del CORECOM CAMPANIA – Comitato Regionale per le Comunicazioni- e Presidente della Associazione CASERTAOGGI , che egli stesso ha ribattezzato ” la casa delle idee per il rilancio della citta’ di Caserta “ e con l’associazione ” CasertaOggi” egli e’ pronto a candidarsi alle elezioni politiche 2018.
Nei giorni scorsi, inoltre, Donato Affinito ha consegnato al Ministero dell’Interno il logo di CasertaOggi ed e’ gia’ pronta in tal senso una lista civica trasversale a tutti i partiti .
” La nostra associazione- dice Donato Affinito – opera per cacciare gli affari dalla politica e consentire a quelli che amano Caserta e ad essa vogliono dedicarsi di farsi strada “.
Sul tavolo della discussione la questione del turismo casertano, oggetto di intenso e appassionato dibattito da parte delle forze sociali, ma che oggi non sembra ancora avere trovato una strada in grado di potenziare e valorizzare le risorse naturali, artistiche e professionali del nostro territorio.
” Il Presidente della Provincia di Caserta Domenico Zinzi – spiega Donato Affinito- intui’ che solo la Fondazione della Reggia di Caserta avrebbe potuto consentire una piena sinergia delle istituzioni del territorio per riqualificare attraverso il sito Unesco il turismo di tutta Terra di Lavoro. All’epoca si stabilirono anche legami con il Museo Egizio di Torino, attrattore turistico di livello internazionale , che proprio in quel periodo viveva una fase di rinnovamento e di forte crescita”.
I fatti di cui parla Donato Affinito si riferiscono agli anni 2014/ 2015 : in quel periodo Sindaco della citta’ di Caserta era il Dott. Pio Del Gaudio.
” Il progetto presentato dalla Presidente Zinzi – continua Affinito- relativo alla costituzione della Fondazione Reggia di Caserta prevedeva inevitabilmente il coinvolgimento del Comune di Caserta freno’ molto l’iniziativa della Provincia al punto che dovemmo rinunciare al progetto. All’epoca Del Gaudio era contro Zinzi e Caserta sempre piu’ ai margini della riqualificazione “.
Ancora una volta , parole chiare da parte di Donato Affinito, che , alla luce, di quanto accaduto, non esita ad analizzare l’attuale situazione della Provincia e del Comune di Caserta nei confronti della Reggia di Caserta, attualmente affidata alla Direzione del Dott. Mauro Felicori.
” Se la Fondazione Reggia di Caserta fosse stata costituita – afferma Donato Affinito- oggi la Citta’ e la Provincia di Caserta avrebbero avuto pari dignita’ nella gestione del complesso vanvitelliano”.
Come dire, Caserta e la Reggia due entita’ distinte e separate senza alcun collegamento funzionale alla reciproca valorizzazione. Come dire , la Reggia di Caserta assolutamente estranea a qualsiasi riferimento identitario del territorio casertano.
” Non credo che oggi si possa parlare in maniera adeguata di turismo casertano – afferma Donato Affinito – . Il turismo casertano non si puo’ potenziare con la sola azione di Mauro Felicori, al quale posso riconoscere l’eccellente capacita’ organizzativa. Resta pero’ il fatto che la Reggia di Caserta versa in pessime condizioni di manutenzione. Manca al momento una sinergia tra Reggia e Comune e Provincia di Caserta . Al momento sono assenti sul territorio Uffici di Accoglienza che siano in grado di ricevere i turisti ed indirizzarli nei vari punti della citta’ od anche negli splendidi siti culturali che sono presenti nella intera provincia”.
” E’ vero – continua Affinito – a Mauro Felicori bisogna riconoscere il merito di avere incrementato il numero di turisti all’interno della Reggia . Ma questo non basta. Nei giorni scorsi, in Corso Giannone, mi sono imbattuto in turisti allo sbando che chiedevano in che modo arrivare a San Leucio o a Casertavecchia. Ma di cosa vogliamo parlare ?”.
L’analisi di Donato Affinito non ricorre a mezze parole . L’ex Assessore Provinciale al Bilancio non le manda certamente a dire a Mauro Felicori e a Carlo Marino : ” Il turismo casertano subisce le conseguenze negative di un evidente scollamento fra Reggia e Comune . Ritengo che l’Amministrazione Comunale si stia attivando in modo attivo e propositivo sul territorio per la riqualificazione del turismo, ma , in questa situazione , credo anche che essa si trovi a combattere quotidianamente contro i mulini a vento”.
Altro problema che affanna la Citta’ di Caserta e che e’ profondamente legato alla gestione del turismo a Caserta e’ quello relativo ai venditori abusivi di guide turistiche e di gadgets che operano in Piazza Carlo III e dei quali la cronaca locale e nazionale racconta spesso le vicissitudini con le Forze dell’Ordine.
” L’abusivismo e’ il grande problema del turismo casertano – afferma Donato Affinito- . Un problema del quale Mauro Felicori sembra non voler prendere atto e che il Comune di Caserta, per questa ragione, si trova a fronteggiare ogni giorno , senza arrivare ad una soluzione definitiva . Al momento, l’abusivismo e’ il vero biglietto da visita di Caserta”.
” Ma per quale ragione – conclude – non si consente a questi venditori, che sono padri di famiglia, di poter vendere in modo lecito all’esterno della Reggia i souvenirs e svolgere, eventualmente, attivita’ di assistenza ai turisti ? Si garantirebbe in questo modo la legalita’ e si creerebbero nuovi posti di lavoro per cittadini del nostro territorio”.
Finisce qui il coinvolgente viaggio con Donato Affinito nelle problematiche sociali, politiche e culturali della provincia di Caserta, un viaggio a meta’ strada tra Inferno e Paradiso, un viaggio nella storia e nel futuro di una terra che aspetta ancora mille risposte dalle Istituzioni.
Una terra di cui nessun fuoco potra’ distruggere l’indiscutibile anelito alla liberta’ e al riscatto.