Donato Cutolo, scrittore e compositore, e Fausto Mesolella, dicitor-cantante e, per definizione, ” indiscussa Chitarra” della nostra Terra, il prossimo 3 ottobre alle ore 21.30 si accingono a conquistare nuovamente Santa Maria C.V.. Dopo il successo di ” Vimini”, opera per la quale due anni fa il pubblico del Teatro Garibaldi decreto’ per loro una vera e propria standing ovation, Donato Cutolo e Fausto Mesolella, insieme con Daniele Sepe, ROberto Solofria e Paolo Rossi, sono pronti , ancora una volta , ad espugnare la ” Vecchia Capua” con un inedito spettacolo multimediale in chiave introspettiva , rappresentazione del romanzo ” 19 Dicembre 1943″, scritto da Donato Cutolo e pubblicato dalla Società Editrice Zona, storia privata all’interno della Resistenza.L’evento si terrà sabato 3 ottobre 2015 nell’Arena Spartacus dell’Anfiteatro Campano a Santa Maria C.V., nell’ambito del Festival Letterario ” La Memoria degli Elefanti”. ” Tornare nel cuore della mia città- dice Donato Cutolo- è per me una grande gioia accresciuta dal privilegio di avere al mio fianco Artisti come Fausto Mesolella,Daniele Sepe, Roberto Solofria, Paolo Rossi. Chiudiamo in questo modo un ciclo meraviglioso”.Lo spettacolo si articola attraverso un viaggio in cui si susseguono musica, parole e immagini sulle quali si incentra il percorso narrativo dell’autore. Ad aprire la serata un cortometraggio dove la voce narrante è quella dell’attore Paolo Rossi. A tradurre in Musica immagini, suoni, odori, sensazioni e intense emozioni, il talento di Fausto Mesolella e di Daniele Sepe. L’attore Roberto Solofria leggerà i passi piu’ salienti del romanzo mentre ad Alessandro Rauccio e a Giulio Caputo sono affidate le immagini dei paesaggi in cui si svolge il racconto. Il romanzo ” 19 Dicembre 1943″ rientra in una trilogia insieme con Carillon (2009) – Vimini ( 2012) nella quale è costante la collaborazione con importanti musicisti del nostro territorio, ovvero Fabio Tommasone per Carillon- Fausto Mesolella per Vimini e 19 Dicembre 1943- Daniele Sepe in 19 Dicembre 1943, in cui Paolo Rossi presta la voce con una lettura sconsolata simile alla prosa del libro. Nell’intera trilogia di Donato Cutolo non è possibile separare cio’ che è scritto da cio’ che è ascoltabile molto probabilmente perchè i testi di Donato Cutolo sono la chiave di accesso verso altre forme di espressione. ” Il romanzo ” 19 dicembre 1943″- spiega Donato Cutolo- è storia di amicizia messa in pericolo dalla guerra, ma è anche storia di terrore, di bombardamenti, storia di vita d’amore ostacolata dalla continua paura di essere passati al filo del nemico”. Niente altro per dire che 19 Dicembre 1943 è una fiaba.