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Donna aggredita al semaforo a Maddaloni. L’UGL chiede maggiore sicurezza

Espugnato e Ferrante (UGL) chiedono provvedimenti che mettano fine all’escalation di violenze da parte di lavavetri.

È di giovedì pomeriggio, 2 maggio 2019, la notizia di una aggressione ad una donna da parte di extracomunitari, nei pressi di un semaforo in via Libertà a Maddaloni (Caserta). L’ennesimo atto di violenza gratuita nei confronti di una mamma aggredita dai lavavetri che, con prepotenza, pretendevano insistentemente di lavare il vetro della sua auto in cambio della relativa mancia. La donna alla guida della vettura rifiutava con decisione il servizio del giovane che insisteva con altrettanta decisione attirando l’attenzione degli altri stranieri presenti che hanno iniziato ad infierire contro la signora.

Vedendosi accerchiata ed impaurita, la donna non ha potuto far altro che barricarsi in macchina. Per sua fortuna poco dopo si è trovato nei pressi della scena un concittadino, maestro di box, che è accorso in difesa della malcapitata ed ha messo in fuga il branco violento. La donna ha ringraziato sentitamente il maestro per il provvidenziale intervento.

Il segretario cittadino UGL Giuseppe Espugnato, interviene sulla vicenda condannando “questi spiacevoli atti di violenza gratuita” e chiede che ci sia l’identificazione e l’espulsione di tali soggetti “che tutto hanno nei loro progetti di vita tranne l’integrazione. Quindi invochiamo tolleranza zero per la sicurezza e la serenità dei cittadini e soprattutto, degli automobilisti” ha detto il sindacalista. “Non è la prima volta che una donna viene attaccata brutalmente da extracomunitari agli stop, alle rotonde e nei pressi dei semafori, per aver rifiutato di farsi lavare i vetri”. Ha detto la coordinatrice del coordinamento donne UGL Laura Ferrante.

“Anzi, appare preferibile in quanto ritenute deboli e quindi propense a cedere più facilmente. E’ inaccettabile dover essere costrette a fare qualcosa che in quel momento non si ha voglia di fare o non si può perché non si hanno soldi in tasca. Gli amministratori dei vari comuni dovrebbero intervenire seriamente su tale fenomeno e mettere fine a questi abusi. Non si può pensare di doversi fermare ad un semaforo ed aver paura di venire aggredite, magari mentre si trasporta un bambino. Chiediamo che i sindaci dei comuni del casertano prendano provvedimenti seri prima che la situazione precipiti del tutto” ha concluso la coordinatrice.

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