ELEZIONI IN ROSA | L’evoluzione del Sistema Politico

Tra Europee e Comunali sempre più donne elette

La prima donna ministro in Italia risale all’ormai lontano 1976, ma il numero di donne in politica è in crescita solo dal 2004. Alcune statistiche evidenziano il 10 per cento di donne politico tra il 2010 e il 2011. Oggi quasi il 20 per cento delle donne italiane sono impegnate come consiglieri regionali e comunali, ma anche come assessori e sindaci.

Negli ultimi anni, dunque, sempre più donne sono candidate alle diverse elezioni, specialmente dopo le recenti leggi elettorali. A livello europeo, per esempio, grazie alla legge 65 del 2014 gli elettori possono esprimere fino a tre “preferenze di genere“. In questo modo è possibile votare candidati di sesso alternato. Quest’anno, però, sono stati integrati solo alcuni correttivi al meccanismo. Nelle liste, infatti, erano equamente distribuiti i candidati di sesso diverso, superiori rispetto ad altri anni di quasi il 30 per cento.

Persiste la poca parità nelle Amministrazioni locali

Nelle Amministrazioni regionali la “parità politica di generesembra arretrare. Rispetto al 2003-2015, dove si contavano cinque donne presidente su venti, oggi se ne contano due.
Anche nei Comuni la presenza femminile è abbastanza bassa, considerato che i capoluoghi guidati da un sindaco donna sono nove.

In tutta Europa sembra un fenomeno diffuso quello della minoranza di amministrazioni con numero superiore o equo di donne rispetto agli uomini. Il nostro Paese è comunque in una media europea in quanto si contano solo il 14 per cento di amministrazioni locali in rosa.

I nuovi meccanismi elettorali, oltre ad essere favorevoli all’incremento del numero femminile in politica, sembra essere particolarmente efficace nel portare in crescita proprio quel numero di donne candidate ed elette.
Esprimendo la doppia o tripla preferenza di genere, è dimostrata l’efficacia delle liste alternate per l’incremento di donne parlamentari, ad esempio.
Solo in questa XVIII legislatura si registra un record di donne sia alla Camera che al Senato. La presenza femminile alla Camera dei Deputati è del 35,71%, mentre al Senato della Repubblica è del 34,48%.
Sia alle ultime europee che alle scorse politiche del 4 marzo 2018 il Movimento 5 Stelle ha garantito oltre il 40 per cento degli eletti donne. Ma un dato allettante è anche quello degli elettori donne, in crescita negli ultimi 10 anni.

Più donne seguono la politica. Più donne elette. Meno donne votano

Su 50.952.719 elettori italiani, solo 26.270.873 sono donne.
Alle elezioni europee 2019 diverse percentuali di donne hanno votato vari schieramenti politici. Le percentuali totali nelle cinque circoscrizioni per Lega e M5S sono rispettivamente il 37 per cento (+ del 17% rispetto al 2018) e il 17 per cento (- del 14%). Per gli altri schieramenti, invece, le percentuali oscillavano tra i 20 e il 7 per cento.

Questi dati dimostrano un semplice incremento nel numero di donne che seguono la politica manifestando in maniera chiara la loro ideologia.
Con le elezioni locali, però, si denota un decremento del numero di elettori rispetto a cinque anni fa, sia di donne che di uomini, ma in modo più significativo si percepisce una diminuzione del numero di elettrici. In Provincia di Caserta, dove lo scorso 26 maggio si rinnovavano le Amministrazioni comunali di 35 comuni, si è registrato solo il 71,34 per cento degli elettori complessivi contro il precedente 75,36 per cento.

La Provincia di Caserta ha comunque evidenziato un’arretratezza nella scelta dei candidati sindaci. Sono solo uomini i nuovi primi cittadini dei 35 comuni e poche sono le donne coinvolte nei collegi locali.

Il contesto culturale sembra giocare un ruolo importante. Il tema delle donne politico sembra conquistare sempre più maggiore importanza. Nonostante in questo campo la presenza femminile sia bassa, rimane l’efficacia dei correttivi che hanno favorito la parità di genere. E per quanto riguarda la parità di genere, oltre a rimane un tema fortemente diffuso, è un tema che fortemente contribuito ad un’evoluzione del sistema politico, sia in Europa che in Italia.