ELEZIONI POLITICHE 2018. CASERTA, MSI – DESTRA NAZIONALE AN: ” LA PROVINCIA DI CASERTA COLONIZZATA DAI PARTITI E DAI COLLEGI DI COMODO. AGLI ELETTORI TOLTO IL VOTO DI PREFERENZA “

Liste elettorali ufficializzate, propaganda ancora non iniziata mentre i candidati dei partiti, per lo più esterni al territorio, non si fanno nemmeno vedere agli incontri di presentazione. Fratelli, coltelli!

La provincia di Caserta è stata letteralmente colonizzata dai partiti, che hanno voluto questa legge elettorale (Pd, Forza Italia, Lega) e quei collegi di comodo, togliendo addirittura agli elettori anche il gusto del voto di preferenza.

Hanno imposto loro personaggi di fiducia al posto di esponenti locali di maggior prestigio politico ed elettorale, fra cui il consigliere Zinzi, il presidente della provincia Magliocca ed il sindaco di Caserta Marino.

Gli attuali candidati locali non hanno alcuna possibilità di essere eletti ma vanno votati lo stesso. Bisogna andare al voto per penalizzare quei partiti che non hanno rispettato i cittadini, quando erano al governo, e non rispettano attualmente gli elettori ed i loro rappresentanti locali. Anche quelli di FDI hanno visto preferiti a loro personaggi dell’interland napoletano.

Stanno facendo solo grosse promesse per fregare – ancora una volta – gli elettori, sia di destra che di sinistra, pur sapendo che poi nulla faranno. Vanno nelle varie Tv per fare pagliacciate e per offensive polemiche, non per dire cosa vorrebbero realmente tentare di fare.

Noi riteniamo che il 4 Marzo bisognerà essere presenti al voto per evitare che tutto resti così. Il voto degli elettori traditi dovrebbe penalizzare quei partiti, sia di sinistra che di destra, che sinora hanno operato solo per se stessi o fatte solo false promesse.
I padroni dei partiti, quasi tutti padronali, hanno spostato dovunque i candidati come se fossero birilli o pupazzi e come se gli elettori fossero tutti al loro servizio privato.
La Federazione MSI – Destra Nazionale An non appoggerà quei partiti e quei candidati esterni alla provincia di Caserta, questa volta ancor di più penalizzata rispetto al passato. Addirittura, sono stati catapultati nel casertano elementi delle altre province della Campania, pur senza specifiche competenze.