Elezioni regionali/ il live di Rivellini:Mastella “con la lega non ci sto”

La sintesi delle posizioni dei politici intervenuti. Mastella anticipa la sua candidatura con De Luca

Si è conclusa ieri sera la diretta facebook di Enzo Rivellini (parlamentare europeo FDIdal titolo Regionali 2020: chi scende in campo? Il dibattito ha alimentato un serrato confronto sulle prossime elezioni regionali in Campania. 

Sono intervenuti Severino Nappi, Stefano Caldoro, Clemente Mastella, Gianluca Cantalamessa, Marco Serracino, Domenico De Siano e Luigi Rispoli (assente ,per improvvisi impegni, Valeria Ciarambino). 

In apertura Rivellini ha fatto notare che la futura classe dirigente campana  dovrà affrontare una crisi economica di non poco conto e dovrà esserne all’ altezza, è intervenuto poi Stefano Caldoro (FI), che entrando nel vivo delle prossime elezioni, ha avanzato dei dubbi sulla data di settembre, che non permetterebbe un’adeguata campagna elettorale e di conseguenza la partecipazione democratica dei cittadini.

Subito dopo Cantalamessa (Lega) ,parlando delle elezioni e dei futuri scenari,ha sottolineato che non si può più pensare solo ad una politica dell’emergenza, in quanto è necessario ragionare in prospettiva e cercare di risolvere i problemi strutturali inerenti alla sanità,all’ambiente e alla fuga dei giovani dalla Campania.

Anche Domenico De Siano (FI) si è detto scettico sulla data delle elezioni a settembre e ha proposto di posticiparle,mostrando, tra le altre cose, contrarietà  alle liste bloccate, che non permettono ai cittadini di scegliere il candidato (legato a un determinato territorio di cui è espressione)

Severino Nappi (centro destra) si espresso, come gli altri intervenuti, sulla data delle elezioni fissata per metà settembre e di come la scelta di tale periodo fornisca lidea plastica di un governo che non avrebbe contezza della situazione. In un paese che ha ancora paura degli spostamenti, votare a settembre non rappresenta di certo l’ideale. Del resto,più che delle imminenti elezioni, bisognerebbe preoccuparsi del calo del Pil e dell’occupazione. Esiste,infatti,il rischio di perdita di parecchie centinaia di posti di lavoro e della crisi della filiera dell’accoglienza (per il turismo campano si prospetta un momento buio)

L’idea di voler votare a settembre risponde forse ad un calcolo di tipo politico di chi come De Luca vuole sfruttare l’andamento positivo degli attuali sondaggi.

È intervenuto poi Marco Sarracino (PD) affermando che il Pd scende in campo con la forza di un partito riformista e ricominciando proprio da De Luca, la cui esperienza  governativa è stata positiva come ha dimostrato soprattutto la gestione della vicenda epidemiologica e il piano economico regionale in linea con quello nazionale,

Anche Toti, sottolinea Sarracino, che è un governatore di destra, ha definito buona la gestione dell’emergenza di De Luca. Di sicuro, però, il PD dovrà occuparsi in futuro dei trasporti, della sanità e del turismo.

Molto atteso lintervento di Mastella, il quale ha sottolineato come tutti i governatori da Zaia e Toti chiedano di andare subito alle elezioni. Per il sindaco di Benevento occorrerebbe andare al voto intorno al 6 settembre, prima dell’inizio delle scuole, anche perché lo stato di emergenza non può diventare uno stato di necessità. Non è possibile,infatti, sospendere più di tanto la democrazia.

Si è poi entrati nel vivo delle alleanze quando è stato chiesto a Mastella chi appoggiasse e il Sindaco ha dichiarato di volersi schierare con De Luca, il quale ha dimostrato credibilità e capacità. Non è considerabile un appoggio a Caldoro fin a quando FI è ostaggio della Lega, “la quale impone commissari regionali del nord dappertutto“.

Il Sindaco ha infatti espressamente dichiarato: “Io dove sta la Lega non ci sto, dicendo di aver suggerito a FI di procedere con le primarie al fine di mettere in risalto il ruolo di FI in Campania.

Domenico De Siano ha colto la palla al balzo per rendere noto che a i vertici della destra nazionale hanno stabilito il ruolo di primo piano di FI in Campania, dunque non è necessario temere alcuna subordinazione del partito di Berlusconi alla Lega

Pronta la replica di Caldoro il quale ha giudicato legittima la posizione di Mastella pur sottolineando il fatto che sarebbe stato forse necessario rilevare il vulnus presente nel PD,che non sa se avere tra le sue fila De Magistris o il Movimento cinque stelle e ha posto, indirettamente,una domanda a Marco Sarracino:“Ci sarà De Magistris dopo che De Luca lo ha fortemente ridimensionato?” L’esponente del PD ha replicato che la questione De Magistris andrebbe posta ad Italia Viva e non al PD, che ha anche cercato di sfiduciarlo.