Emergenza neve . Marco Cicala punta il dito sul governo del territorio: la Protezione Civile non si discute

di GIOVANNA PAOLINO

Negli ultimi giorni la gestione dell’emergenza maltempo ha dato vita ad una serie di polemiche che hanno buttato nell’occhio del ciclone  Governo, Regioni e Protezione Civile.

Sul punto e’ sceso in campo il casertano  Marco Cicala Esponente Nazionale al Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico.

Questa la nota che Marco Cicala  ha inviato alla nostra redazione.

“Emergenza neve: polemiche sterili senza conoscenza che avvelenano la chiarezza dei fatti.
La Protezione Civile con i suoi assetti competenti e professionali non è assolutamente in discussione.  Le procedure di attivazione della macchina dei soccorsi  sono partite  dal Governo del territorio con procedure burocratiche che hanno dimostrato la propria farraginosita’.

Ritengo alla luce dei fatti che il Governo debba rivedere procedure e competenze.

Negli ultimi anni prima  è stato dato tanto potere/responsabilità ai sindaci e poi si e’ limitata la loro  azione legandola al patto di stabilità, un cane che si morde la coda… ( ci chiediamo , ad esempio, di quante turbine spalaneva  sono dotati  i comuni di  dove si e’ verificata l’emergenza neve  ),

Chi crede che l’azione penale sia il farmaco di tutti i mali compie un errore enorme : il codice penale vigila sul rispetto della norma, mentre sono necessarie procedure reali ed operative a monte, non dottrinali.

La macchina d’emergenza (Stato) secondo livello ha dato risposte immediate ed efficaci. Una risposta potrebbe essere quella di  mettere a disposizione in modo diretto e immediato i reparti territoriali e periferici (componente Stato) che insistono sul territorio a disposizione immediata del governo del territorio (sindaci ed autorità locali)  richiedendo  il loro intervento non solo con l’emergenza in atto, ma anche per sopperire la momentanea deficienza o servizio pregiudizievole dell’ente stesso. Su questo punto è da riflettere”.