Emilia Genzano e Michele Casapulla: a Casolla campane a festa per loro

Un viaggio di mille chilometri sulle orme di suor Maria Serafina

Dopo trentotto giorni di cammino Emilia Genzano e Michele Casapulla sono arrivati alla meta, la stessa che più di un secolo fa raggiunse la beata suor Maria Serafina, che, partendo da Imer, provincia di Trento, raggiunse Casolla e vi si stabilì fondando il nuovo ordine monastico delle Suore degli Angeli.

Quello messo in atto da Emilia e Michele è stato un atto di coraggio e di fede, di disponibilità e di capacità nell’affrontare varie traversie e superare vari ostacoli, ma alla fine ce l’hanno fatta. È una grande lezione di volontà che hanno testimoniato giorno dopo giorno, passo dopo passo.

Partiti alla fine di luglio da Imer, hanno attraversato tutta l’Italia, esclusivamente a piedi, rifacendo, per l’appunto, il viaggio che fece suor Maria Serafina pur di formare una nuova, agognata comunità monastica. Infatti, il 28 giugno 1891 suor Maria Serafina ed altre quattro consorelle proprio a Casolla diedero inizio alla nuova comunità delle Suore degli Angeli ed il giorno successivo fecero visita all’abbazia di San Pietro ad Montes per ringraziare San Pietro, il primo fra i santi.

Prima di arrivare a Casolla, Emilia Genzano e Michele Casapulla, arrivati a Castel Morrone, hanno voluto fare tappa sia a Caiazzo che a Limatola. A Caiazzo c’era ad attenderli il sindaco Stefano Giaquinto, che, ricevutili nella casa comunale, ha avuto per loro emozionanti parole di gratitudine. A Limatola il sindaco Domenico Parisi ed il vicesindaco Pina D’Angelo hanno voluto donare loro una medaglia ricordo.

Da Limatola sono poi ripartiti per raggiungere Casolla, dove il suono delle campane a festa li ha accolti nella chiesa di San Lorenzo.

Ma il viaggio non è ancora terminato, perché adesso bisogna raggiungere Faicchio, sede della casa generalizia delle Suore degli Angeli. Il viaggio fisico e geografico terminerà sì a Faicchio, ma il viaggio spirituale non terminerà mai, è questo l’insegnamento che vogliono darci Emilia Genzano e Michele Casapulla, perché sacrificarsi per mille chilometri alla fine è solo una grandissima passeggiata, ma la vera passeggiata, quella spirituale, non ha mai termine e soprattutto hanno voluto e vogliono dimostrare con il loro semplice quanto notevole atto che l’insegnamento della beata suor Maria Serafina può essere realizzato. Così come essi hanno arricchito i propri passi ed i propri pensieri dell’insegnamento di suor Maria Serafina, così vorrebbero che tutti, religiosi, fedeli e laici, possano alimentare in continuazione, passo dopo passo, parola dopo parola tutti gli atti che si compiono e non lasciarsi andare alle cattiverie del mondo, perché ci si può anche dimostrare benevoli e seguiti, ma poi bisogna pur fare i conti con la propria coscienza. E suor Maria Serafina non faceva sconti a nessuno. Nemmeno a sé stessa, facendo in toto l’insegnamento di Sant’Agostino: “Le parole incitano, ma gli esempi trascinano”.