CASERTA – Continua il grande successo dell’estate da Re. Ricordiamo che questa è quarta edizione di “Un’estate da Re. La Grande Musica alla Reggia di Caserta”, la rassegna di musica classica, lirica e sinfonica, voluta e finanziata dalla Regione Campania, con la direzione artistica affidata al Maestro Antonio Marzullo.
Realizzata in collaborazione con la Reggia di Caserta, il MIBACT e con il Comune di Caserta, la rassegna è organizzata e promossa dalla Scabec, la società inhouse della Regione, e si avvale della collaborazione del Teatro di San Carlo di Napoli e del Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno.
Il programma eseguito è stato:
GIUSEPPE VERDI – LA FORZA DEL DESTINO, OUVERTURE
Verdi compose l’ouverture de La forza del destino nel 1869, ben 7 anni dopo la prima rappresentazione dell’opera al Mariinskij di San Pietroburgo, con l’intento specifico che potesse presentarsi non solo come preludio all’opera stessa, ma anche come una composizione a sé stante. L’ouverture infatti è da considerarsi vero e proprio “cavallo di battaglia” delle esecuzioni concertistiche.
WOLFGANG AMADEUS MOZART, CONCERTO PER PIANOFORTE E ORCHESTRA N. 23 IN LA MAGGIORE, K 488
Scritto durante la composizione de Le nozze di Figaro, il Concerto K. 488 ne ripropone la sensualità e l’appassionato impeto vitalistico. Terminato il 2 marzo 1786, il Concerto si preannuncia sin dal primo movimento come uno fra i più preziosi e intimi del genio di Salisburgo, con temi caratterizzati da una profonda intensità espressiva.
PËTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ, SINFONIA N. 5 IN MI MINORE, OP. 64
La Quinta sinfonia fu scritta da Čajkovskij nell’estate del 1888, in un periodo abbastanza sereno della sua vita. Essa riflette in tutto e per tutto lo spirito di Čajkovskij: non esprime infelicità o disperazione, anzi sono presenti tratti di autentica euforia, ma il senso di disfatta dell’apertura non può essere dimenticato. La felicità dunque per Čajkovskij esiste, ma è momentanea, e nel momento in cui la si conosce, se ne scorge anche la precarietà.
Ad incantare tutta l’aperia sono stati i fantastici ed impeccabili M. Stefano Bollani – pianista – e Zubin Metha – direttore – che con grande armonia e magia hanno diretto la spettacolare orchestra del Teatro San Carlo di Napoli.
A chiudere in bellezza la serata è stato il servizio navette che in modo impeccabile ha accompagnato gli spettatori all’uscita.