ESCLUSIVA BELVEDERE. Mondragone. Intervista al Sindaco Giovanni Schiappa

di RAFFAELE RAIMONDO

MONDRAGONE: SCHIAPPA “ABBIAMO TAGLIATO TUTTI GLI SPRECHI ”
Secondo il primo cittadino mondragonese, oggi “la città è migliore” di com’era nel 2012

MONDRAGONE – Primo cittadino dal 10 maggio 2012, Giovanni Schiappa, oggi sul versante conclusivo del suo primo mandato accetta di rilasciare una prima intervista a Belvedere News.

D. Sindaco Schiappa, ultimamente ci sono state molte polemiche sulla gestione economica dell’Ente. Cosa avete fatto in questo senso e come lasciate il Comune?

R. «Abbiamo fatto moltissimo. Nel merito delle richieste di chiarimento sulla situazione finanziaria del Comune di Mondragone, ricordiamo che la legge sul federalismo fiscale, ovvero la n. 42/2009, ha avuto chiare conseguenze per il mondo degli Enti Locali. Oggi i Comuni d’Italia, e basta leggere qualche relazione IFEL, basano le loro risorse finanziarie solo e soltanto sulle tasse riscosse sul territorio. Ebbene la realtà è semplice e banale. Abbiamo sacche di evasione troppo elevate e la mancanza di incassi pongono l’Ente in continua difficoltà di cassa, da qui l’anticipazione di tesoreria.

Soltanto dal 2012, anno della nostra elezione, le spese di rappresentanza sono state totalmente azzerate, i rimborsi-spese per tutti gli amministratori previsti dal Tuel 267/2000 non sono stati utilizzati e si è rinunciato ai gettoni di presenza. Le indennità del sindaco, del presidente del consiglio, del vicesindaco e degli assessori – in termini volontari – sono state ridotte al lumicino e vengono percepite nella misura minore, addirittura della metà di quanto la legge consente. Nessuna consulenza è stata programmata dall’Ente, i fondi per i collaboratori a tempo determinato nello staff del Sindaco – come consentito sempre dal Tuel 267/2000 – non sono stati utilizzati volutamente.

Per le spese legali sono state coperte tutte le passività pregresse e riconosciuti quasi tutti i debiti fuori bilancio relativi ad anni addietro.

Questa Amministrazione comunale ha tagliato tutti gli sprechi possibili, ma rimane un passato gravoso di debiti con cause che solo dopo decenni si chiudono, nonché non bisogna dimenticare mai che stiamo vivendo un momento di seria crisi economica delle famiglie e purtroppo assistiamo anche ad una vera e propria assenza di una risposta civica in termini di pagamenti delle imposte. A ciò si unisce una continua riduzione del personale che mette a repentaglio anche i servizi ordinari».

L’avvocato Schiappa ottenne 7.585 voti il 7 maggio 2012, risultando eletto al primo turno. Nel mese di dicembre 2012 assunse la Vicepresidenza dell’Ente Riserva “Foce del Volturno, Costa di Licola, Lago di Falciano”; dal 2013 è Presidente dell’Ambito Territoriale C10 composto dai Comuni di Cancello ed Arnone, Carinola, Castel Volturno, Falciano del Massico e Mondragone; ora guida la costituenda Unione dei Comuni “Domitia mari e monti”; il Consiglio Nazionale dell’A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni Italiani), in una seduta del gennaio 2014, ha deliberato il suo ingresso in seno allo stesso.

D. Quali sono gli obiettivi più importanti, raggiunti dall’Amministrazione comunale durante il suo mandato?

R. «Avevamo trovato un Ente commissariato ed in balia delle onde. Oggi è senza dubbio una città migliore di come l’abbiamo trovata. Sebbene alcune cose siano difficili da notare, perché lo saranno a breve, al cospetto di altre già più evidenti. Con noi al governo il 50% delle strade sono state riasfaltate. Skate park pubblico, tra i più grandi del Sud Italia, parco giochi per bambini in villa comunale, viali alberati, lungomare sud completato. Questo solo per quanto riguarda la zona mare, dove tra poco partirà anche la Casa del Mare.

Abbiamo una Città che può usufruire finalmente del gas metano, un piano per gli insediamenti produttivi in zona artigianale ed un piano spiaggia – che cambierà rilancerà il turismo balneare – che rappresenta un provvedimento storico, sul quale tutte le Amministrazioni hanno avuto problemi e che noi abbiamo finalmente portato a compimento. Abbiamo potenziato le attività la nostra identità, con azioni mirate all’interno delle Scuole e con il sostegno alle politiche culturali e di scavo archeologico portate avanti da Università che hanno deciso di scommettere sul nostro territorio.

Senza parlare dei lavori al centro storico, totalmente riqualificato ad opera di un intervento epocale. Abbiamo assicurato, inoltre, un governo stabile che ha preteso da tutti il rispetto delle regole».

 

D.C’è qualcosa che si era prefissato di portare a termine e non ci riuscirà?

R. «Sembrerà strano, ma quasi tutti gli obiettivi sono stati raggiunti. E’ naturale, diverse cose dovranno essere potenziate, come il verde pubblico e la pulizia delle strade, su cui molto è stato fatto, ma dobbiamo ancora migliorare. Ci sono opere, poi, come l’attracco a secco dei nostri pescatori – fondamentale per il rilancio della pesca e la distribuzione a km del prodotto – dove hanno provato a fermarci in ogni modo, ma senza riuscirci. Presto, infatti, recuperando ciò che gli scellerati continuano a togliere al futuro dei propri figli, sarà al servizio della collettività.

Con il grande progetto Bandiera Blu, inoltre, ma anche con la realizzazione del piano di adeguamento e completamento della rete fognaria e idrica cittadina, miglioreremo ulteriormente le nostre acque e risolveremo innumerevoli problemi atavici, come gli allagamenti in alcune strade oggetto di tante polemiche. Problemi esistenti prima che la gran parte degli attuali amministratori nascessero, compreso il sottoscritto, e che abbiamo risolto o che stiamo risolvendo».

D. Pare che contro di lei ci sia un’autentica corazzata di nomi che, nel bene o nel male, hanno fatto la storia della politica mondragonese: Mario Landolfi, Giovanni Zannini, Ugo Conte, Mario Fusco e Franco Petrella. Tutti insieme, contro di lei… «

R. Mondragone ha già scelto nel 2012: volti nuovi e cambiamento. Non credo che i mondragonesi vogliano fare un tuffo nel passato. Ma degli avversari non parlo, ognuno ha la piena libertà di presentarsi alle elezioni come vuole. Saranno i cittadini a decidere, come sempre. E poi la scelta sarà semplice: vecchi politici o nuova generazione al governo? La parola ai cittadini».