Estelle. Storia di una principessa e di un suonatore di accordìon. Il nuovo libro di Massimo Piccolo

La presentazione, a cura della d.ssa Maria Laura Labriola, è per domani, giovedì 18 aprile presso la libreria Guida di via Caduti sul Lavoro

Estelle. Storia di una principessa e di un suonatore di accordìon. Massimo Piccolo scrittore, autore e regista. Ex giornalista e scrittore poliedrico, si è dedicato alla storia della gastronomia partenopea con il libro “90 passi nella gastronomia napoletana”, ha scritto e diretto monologhi teatrali tra i quali Luna di Seta e i testi per un cd Jazz, orchestrato e arrangiato dal maestro Ricardo Biseo (Mina, Cristian De Sica, Gianluca Guidi).

La presentazione del libro avverrà domani, giovedi 18 aprile presso la libreria Guida di via Caduti sul Lavoro. A presentarlo sarà la dott.ssa Maria Laura Labriola, per il gruppo Leggo letteratura contemporanea – Sez. Campana- “Eduardo de Filippo”, un gruppo di lettori che oramai hanno raggiunto quasi i 90.000 iscritti su Facebook, e che si incontrano periodicamente dal vivo per mostre, cene, presentazione di libri, gruppi di lettura etc.

Estelle. Storia di una principessa e di un suonatore di accordìon

La principessa e futura regina Estelle, figlia del re Gustav IV e Alessaija, sembra aver ereditato dalla madre non solo la straordinaria grazia e bellezza, ma anche una terribile e, forse letale, avversione alla luce del sole. Vinto dalla paura, per l’amore incondizionato che prova per lei, il Re padre trasforma il castello, e l’immenso giardino, in una fortezza dove il sole non potrà affacciarsi in nessun modo, e, se la figlia sarà costretta a vivere tutta la vita esclusi dal mondo, farà in modo che tutto il mondo possa passare nel suo castello per alietare le continue feste organizzate per la sua bambina. E tutto sembra procedere secondo i piani, fino a quando al castello, in occasione della giostra indetta per dare uno sposo alla sua unica figlia, non capiteranno il principe Ileardo di Hardangerfjor e Juan, un suonatore di accordìon.

La fiaba di Massimo Piccolo parte da una rama intrisa di suggestioni classiche per poi ammantarsi, man mano, di atmosfere sempre più contemporanee, guasi fosse un film della Pixar o una serie della FOX, love la magia e il fantastico diventano il modo migliore per poter racontare, con stile seducente e ironico, le paure archetipe di una padre che, per il troppo amore, fa germogliare il male oscuro nella sua figlia, fino alla forza dirompente incontenibile della prima vera passione amorosa della ragazza che finirà, nel bene o nel male, a sovvertire ogni ordine precostituito.