di Daniele Palazzo
NAPOLI – Anche se, al giorno d’oggi, vedere fare, sapere fare, sono in tanti, nell’intero territorio nazionale, ad aver imparato l’ “arte”, chi dice truffa continua, inesorabilmente, a riferirsi alla città di Napoli e al suo sterminato hinterland. A nuova conferma di quello che sembra essere un assioma inconfutabile, gli episodi, con coinvolti imbroglioni e malfattori partenopei, che, anche nella giornata odierna, hanno colpito, a destra e a manca, un po’ in tutto il territorio nazionale, scontrandosi, però, con la professionalità e la dedizione delle forze di polizia che presiedono al controllo e alla tutela dell’ordine pubblico. E’ il caso del 30 napoletano che, per aver truffato un 75enne di Piansano, in provincia di Viterbo, al termine di una certosina quanto fruttuosa fase investigativa, si è visto scoprire e, quindi, deunciare in Procura, dai Carabinieri della ridente cittadina dell’entroterra laziale. Tramite l’artificio della solita e “rigorosamente” falsa inserzione commerciale, via web, il delinquente partenopeo era riuscito a farsi consegnare, dalla sua vittima, la somma di 825 Euro, in cambio di un televisore Samsung, di ultima generazione, sparendo del tutto dopo aver incassato il contante. A questo punto, l’anziano pensionato, comprendendo di essere stato gabbato dall’ennesimo poco di buono partenopeo, ha denunciato quanto accadutogli ai Carabinieri della sua città, aprendo la strada al’identificazione e alla conseguente denuncia del male intenzionato targato Partenope, al quale, adesso, suo malgrado, non rimane che riflettere su un altro assioma, ben più inconfutabile del primo, e, cioè, che, tranne che in qualche sparuto caso, le attività criminali non pagano affatto e che, quindi, è sempre, mantenersi onesti che delinquere pagandone le conseguenze.