FdI-Giusti/Mariano : Mozione relativa alla realizzazione di pista ciclabile su Via Tescione a Caserta.

 Si comunica che il Consigliere Stefano Mariano ha protocollato, presso il Comune di Caserta e la Prefettura, la mozione con cui chiede al Sindaco Marino interventi urgenti per il ripristino della sicurezza dei ciclisti e la tranquillità degli automobilisti che attraversano Corso Giannone e via Verdi/via Renella.

 E’ un insulto alla cittadinanza , la perseveranza da parte di questa Amministrazione nel proporre e realizzare progetti non di urgente necessità, tra l’altro realizzati in modo non conforme in base ai Decreti Ministeriali. Questa pista ciclabile, non è altro che una lingua d’asfalto estremamente pericolosa ed inutile.

Nei criteri di progettazione, la finalità di codesto intervento era quello di dare  una risposta alla domanda di cicloturismo per facilitare gli spostamenti del centro cittadino verso i poli attrattivi della Reggia Vanvitelliana ed il suo Parco, ridurre l’incidentalità ed aumentare la sicurezza dei ciclisti ed incentivare l’uso della bicicletta per gli spostamenti di tutti i giorni, per recarsi al lavoro ed a scuola. Criteri che sono rimasti su carta, come sempre ed è sotto gli occhi di tutti l’amara realtà è un’altra.

Le piste ciclabili di Corso Giannone,  di via Verdi e parte di Via Renella sono tutte a direttrice unica, per cui i ciclisti che la percorreranno per recarsi a scuola, in ufficio e per il  rientro a casa non potranno far altro che utilizzare la carreggiata promiscua alle automobili, mettendo a rischio la propria incolumità.

In modo particolare in considerazione che Corso Giannone è a doppio senso i ciclisti che dovranno recarsi da Piazza Vanvitelli verso Piazzetta Aldifreda, saranno costretti ad utilizzare la carreggiata promiscua e non un percorso dedicato, ancorché insistono sulla carreggiata, stalli a pagamento per le autovetture.

 Il percorso in questione è un’arteria principale a doppio senso di circolazione, della città di Caserta, che collega la zona nord con il centro, ed è l’unico percorso che conduce all’Ospedale Civile con frequenti passaggi di ambulanze, quindi è da ritenersi un itinerario principale, che in base alla Normativa Ministeriale, va realizzata in assoluta assenza di percorsi promiscui.

Sarebbe comico ma purtroppo è solo tragico parlare della pista ciclabile di Via Renella nella quale il manto stradale è da rifare visti gli avvallamenti ed i rappezzi mal fatti. In questi casi la pista ciclabile doveva rientrare in un progetto di rifacimento totale del manto stradale, ma tanto lo spreco dei soldi è  una costante di questa fallimentare Giunta Comunale.

Nel 2018 il Sindaco annunciava urbi et orbi , il più grande ed ambizioso progetto di rifacimento del sistema stradale cittadino degl’ultimi 20 anni. Che grazie ai 13 milioni di Fondi per la Coesione e per lo Sviluppo, l’Amministrazione Comunale avrebbe cambiato in modo radicale il volto della città. Che i lavori del rifacimento del sistema stradale si sarebbero svolti in concerto con il rifacimento del sistema fognario e che tutte le strade della città sarebbero state asfaltate e messe in sicurezza nel giro di 18 mesi. lo stesso progetto prevedeva anche l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti sui marciapiedi e strade.

Pura utopia. Il libro dei sogni del Sindaco Marino è naufragato come la sua Amministrazione.

E’ vergognosa e  terribilmente pericolosa la condizione in cui versano le strade ed i marciapiedi della città, riguardo alle barriere architettoniche, stendiamo un velo pietoso.

E’ estenuante constatare che nel corso di questi  quattro anni il Governo della nostra città abbia solo avuto la capacità di fare proclami senza avere la volontà di concretizzare le opere necessarie per il benessere e la sicurezza dei propri cittadini.  E’ ormai evidente il totale fallimento di questa Amministrazione, che tenta con dei progetti minori, oltretutto raffazzonati, di recuperare credibilità presso la disgustata, stanca ed a volte disorientata cittadinanza casertana.

 

Un caloroso ringraziamento va all’ ing. Giuseppe Fusco per i suoi preziosi consigli e la sua disponibilità.