Caserta. Dal 3 al 9 maggio 2026 torna tra Caserta e Capua la IV edizione del Festival Laudato si’, dedicata al tema “Le scuole raccontano come Abitare il Creato”. Un’iniziativa che mette al centro il ruolo attivo degli studenti, chiamati a confrontarsi su sostenibilità, cittadinanza e futuro.

Ad aprire il programma, questa mattina, 4 maggio, all’Auditorium Provinciale di Caserta, è stato un incontro dedicato al Cyberbullismo, promosso dalla Federitalia Campania, guidata dalla dottoressa Marialuisa Vitale, Presidente e Responsabile della Formazione. L’iniziativa ha coinvolto attivamente gli studenti dell’Istituto “Terra di Lavoro” e coinvolgerà, nei prossimi giorni, gli studenti di numerosi istituti del territorio.
“È fondamentale educare i giovani a un uso consapevole degli strumenti digitali e alla responsabilità delle proprie azioni online – sottolinea la Presidente Marialuisa Vitale – Solo attraverso la conoscenza ed il dialogo possiamo prevenire fenomeni come il Cyberbullismo e costruire una comunità più rispettosa e inclusiva”.
Il tema sarà ripreso anche il 6 e l’8 maggio con gli interventi della Polizia Postale, a conferma dell’importanza di un’educazione digitale consapevole.
Il 5 maggio, a Capua, spazio invece all’etica dell’intelligenza artificiale, con un incontro guidato dal professor Raffaele Santoro dell’Università “Luigi Vanvitelli”, che accompagnerà gli studenti in una riflessione sulle implicazioni delle nuove tecnologie.
Particolarmente significativo l’appuntamento del 7 maggio in Piazza IV Novembre a Caserta, dove il “Campo Laudato si’ ” ospiterà laboratori, visite guidate e attività dedicate alla scoperta della fauna e della flora locale, promuovendo un contatto diretto con l’ambiente.
A supporto dell’organizzazione, per tutta la durata del festival, l’Istituto “Galileo Ferraris”, che garantirà servizi di accoglienza e accompagnamento.
Il Festival si conferma così un’importante occasione di collaborazione tra scuole, istituzioni e territorio, valorizzando il contributo delle nuove generazioni nella costruzione di una cultura più consapevole dell’abitare il creato.
