Galleria Borbonica, ripartono le visite guidate notturne .

Galleria Borbonica, ripartono le visite guidate notturne.

Di Fiore Marro

Caserta 22 giugno 2018

Stasera, venerdì 22 giugno dalle ore 21, a Napoli ritornano i percorsi  delle visite guidate notturne nel  Tunnel Borbonico, ribattezzato oramai da tempo Galleria Borbonica, che prende il nome da Ferdinando II di Borbone che nel 1853 iniziò la realizzazione del traforo per dare vita a un collegamento segreto sotterrano tra il Palazzo Reale e Piazza Vittoria, nei pressi del mare e delle caserme, in modo tale da permettere una fuga sicura e veloce al Re in caso di emergenza, visti i rischi verificatisi durante i moti rivoluzionari del 1848.

La Galleria, tra i più affascinanti percorsi del circuito della Napoli sotterranea, rappresenta il vanto dell’ingegneria civile borbonica; all’interno sono stati rinvenuti numerosi veicoli e motoveicoli degli anni ’40, ’50 e ’60 nonché statue e residuati della Seconda Guerra Mondiale che sono visibili lungo il tragitto.

Il percorso storico è agevolmente accessibile a tutti: nel corso della visita si potranno visitare gli ambienti sotterranei realizzati a partire dal 1853, per volere dei Borbone del Regno delle Due Sicilie. In particolare gli ambienti legati ai tratti seicenteschi dell’acquedotto della Bolla, le opere civili realizzate su progetto dell’architetto Enrico Alvino e le sale adattate a ricovero durante la II Guerra Mondiale.

L’itinerario condurrà nei meandri della Galleria Borbonica, dai settori del ricovero bellico alle cisterne dell’acquedotto. Enormi frammenti di statue, auto e moto d’epoca ritrovate sotto i detriti faranno da cornice alla visita guidata.

Durante il percorso agli ospiti sarà servito un aperitivo con stuzzichini e un calice di vino a cura Ricky Graff Street Food. Appuntamento in via Morelli, 40 (ingresso pedonale del Parcheggio Morelli), ore 20:45. Durata: 1 ora e 30 minuti.

Affascinante Napoli sotterranei grazie ai lavori del tunnel, che  perdurarono tre anni e furono eseguiti esclusivamente con a mano con picconi, martelli e cunei, e con un’illuminazione fornita solo da torce e candele. Il 25 maggio del 1855 ci fu l’inaugurazione del Tunnel Borbonico con il passaggio di Ferdinando II di Borbone, ma poi restò aperta al pubblico per soli 3 giorni. La galleria chiuse definitivamente per motivi economici e dopo l’arrivo dell’unità d’Italia.

La Galleria Borbonica ebbe il suo ritorno di interesse purtroppo per via della seconda guerra mondiale, tra il 1939 e il 1945, quando il suo tunnel e le ex cisterne limitrofe furono utilizzate come ricovero bellico dei cittadini. Grazie a questo percorso segreto trovarono rifugio tra i 5.000 ed i 10.000 napoletani, molti dei quali avevano perso le case durante i bombardamenti subiti dalla città di Napoli sia da parte degli alleati sia dei tedeschi.

Dopo la guerra e fino al 1970 la galleria fu utilizzata come Deposito Giudiziale Comunale e servì per immagazzinare tutto ciò che era stato estratto dalle macerie causate dai bombardamenti, ma anche tutto ciò che veniva recuperato da crolli, sfratti e sequestri, come motoveicoli e automobili.

Solo nel 2005 la galleria è stata riconsiderata dai geologi che cominciarono a scavare nel sottopassaggio rinvenendo man mano vari ambienti e riuscendo nel 2010 a riaprire la struttura al pubblico.

 

Oggi la Galleria Borbonica è una delle attrazioni turistiche più affascinanti e suggestive della città di Napoli, dove i visitatori possono scegliere tra 4 percorsi.