L’assessore regionale al turismo Maraio a Marcianise

Il modello Industrial Incoming è una risposta concreta per le aree interne

MARCIANISE – C’era un’aria diversa, ieri sera, nel Palazzo della Cultura di Marcianise. Un’energia che si respirava già fuori, dove i presenti si salutavano con quella familiarità calorosa tipica delle grandi occasioni. Dentro, la sala gremita di imprenditori, operatori turistici, guide, rappresentanti istituzionali e semplici cittadini curiosi raccontava meglio di qualsiasi discorso quanto Marcianise aspettasse un momento come questo.

Per la prima volta nella storia della città, un assessore regionale al turismo ha varcato le porte del Palazzo della Cultura per parlare di Marcianise non come periferia del sistema campano, ma come hub del turismo produttivo. E la città non se lo è fatto dire due volte.


Il progetto che viene da lontano

A dare il via ai lavori, moderati dal giornalista Dott. A. Tartaglione, è stata Francesca Tortora, Direttore Tecnico di Agenzie Viaggi e Turismo e ideatrice del convegno, che con la voce di chi crede profondamente in quello che fa ha presentato il suo modello “Industrial Incoming nel sistema DMO”, un progetto nato nel 2021 e cresciuto nel silenzio, lontano dai riflettori, fino a trovare ieri sera la sua consacrazione pubblica.

L’idea è tanto semplice quanto visionaria: fare di Marcianise il punto di partenza — e di arrivo — di un tour esperienziale che racconta sette secoli di storia manifatturiera campana. Un quadrilatero virtuoso che unisce Marcianise, Caserta, Napoli e Torre del Greco attraverso l’oro, il corallo, la seta e i prodotti caseari della tradizione borbonica. Visite ai laboratori orafi, al Setificio di San Leucio, alla Reggia di Carditello, a Borgo Orefici, fino alle chiese del centro storico marcianisano, il Duomo e l’Annunziata, autentiche gemme troppo a lungo rimaste nell’ombra.

La sala ha ascoltato con attenzione crescente, e gli applausi che hanno accompagnato la presentazione di Tortora dicevano chiaramente che la città si riconosce in questo progetto.


I saluti istituzionali

Ad aprire ufficialmente i lavori con i saluti istituzionali il Commissario Prefettizio di Marcianise, Dott. B. Del Prete, che ha confermato l’adesione del Comune alla DMO di Caserta, già formalizzata con delibera nell’ultima settimana di marzo per cui si è attivamente speso ed ha ribadito la sua fiducia nella vocazione turistica della città. Al suo fianco, Dott. M.Falco, delegato in rappresentanza della Provincia di Caserta, e Dott. D. Oliva, Presidente dell’APS Identità Futura, tra i soggetti promotori dell’iniziativa insieme all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Alla tavola rotonda hanno portato contributi preziosi il Prof. F. E. D’Ippolito e il Prof. T. Ventre del Dipartimento di Scienze Politiche “L. Vanvitelli”, il Dott. A. Lauro nella veste di Presidente di Asso Viaggi & Network Agenzia per Amica, il Dott. S. Simone per Federalberghi Caserta, i rappresentanti delle guide turistiche di Caserta Slow Guide & AGTA e il Dott. V. Moretta, imprenditore del comparto ricettivo, la cui presenza testimoniava concretamente l’interesse del settore privato a scommettere su questo territorio. Presenti Sara Prossomariti guida turistica agta e Caserta slowguide con Antonio Letizia e l’I.S.I.S.S. Lener indirizzo “TURISMO” servizio accoglienza delle studentesse con la prof.ssa Angela Pasqualicchio.


Maraio: “Il turismo sarà la più grande impresa della Campania”

Ma è quando ha preso la parola Enzo Maraio, Assessore al Turismo e alla Promozione del Territorio della Regione Campania, che la sala ha cambiato registro. Un silenzio attento, quasi sospeso, ha accolto le sue parole. E non è un caso: non capita tutti i giorni che Marcianise si trovi al centro dell’agenda di chi governa il turismo regionale.

Maraio non ha usato giri di parole. Ha detto chiaramente che per troppi decenni i finanziamenti regionali hanno seguito i flussi turistici già esistenti, premiando chi era già premiato. Oggi, con la giunta guidata da Roberto Fico, quella logica è stata rovesciata. Le aree interne della Campania — e Marcianise ne è parte integrante — sono diventate la vera priorità strategica. Cento milioni di euro sono disponibili per questi territori, e l’assessore ha avvertito con forza che disperdere quelle risorse senza una visione sarebbe un errore imperdonabile, come già accaduto in passato.

Per la provincia di Caserta sono stati stanziati 4,2 milioni di euro, nell’ambito di una strategia strutturata che passa anche attraverso lo strumento SMAI. E il riferimento all’America’s Cup — citata come esempio di proiezione internazionale con un orizzonte temporale preciso di un anno — ha restituito la misura di quanto ambizioso sia il disegno complessivo.

«Il turismo non è solo un settore», ha detto Maraio, «è un’industria. E come tale può dare futuro ai nostri giovani, a quelli come Vincenza che vogliono restare e che per restare hanno bisogno di trovare qui le condizioni per farlo». Parole che hanno trovato eco immediata in una platea che di giovani, nel pubblico e sul palco, ne contava parecchi.


Una città che si riscopre

Al termine della serata, mentre i presenti si intrattenevano ancora a discutere animatamente di DMO, di filiere produttive e di pacchetti turistici, era difficile non avvertire qualcosa di nuovo nell’aria. Marcianise ha scoperto ieri sera di avere un racconto da raccontare al mondo — fatto di oro lavorato a mano, corallo rosso, seta pregiata e mozzarelle che affondano le radici nella storia borbonica — e di avere finalmente gli strumenti istituzionali e la volontà politica per farlo.

Francesca Tortora, che di questo progetto è l’anima da cinque anni, ha lasciato il Palazzo della Cultura con la soddisfazione di chi ha visto un’idea prendere finalmente corpo. «Gli astri si sono congiunti», aveva detto. E ieri sera, guardando quella sala, era difficile darle torto.