Gerhard Berger l’amico di tutti in F1, pilota non di primo piano ma ben voluto da tutto il circus

Gerhard Berger (Worgl, 27 agosto 1959) è un ex pilota automobilistico e attualmente opoera nel campo dell’impredotoria, austrico di nazionalità ha corso in Formula 1 vincendo 10 Gran Premi.

Carriera

Formula 1

ATS e Arrows

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1984 e Campionato mondiale di Formula 1 1985.

Gerhard esordì nei Gran Premi alla fine del 1984 con la ATS motorizzata BMW turbo. A Monza arriva al sesto posto ma non gli viene assegnato il punto in classifica, in quanto il team aveva dichiarato all’inizio della stagione di schierare solamente il compagno di Berger,  Winekelhock

L’anno successivo passò alla Arrows, ma i risultati latitarono fino ai Gran Premi di Sud Africa e Australia, dove in totale ottenne 3 punti.

Benetton

1986
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1986.
Berger impegnato con  la Benetton B 186 al Gran Premio degli Stati Uniti del 1986 Berger fu acquistato dalla Bentton, scuderia che aveva rilevato la Toleman. Dopo alcune buone prestazioni a inizio stagione, tra cui un podio a Imola, la parte centrale della stagione fu caratterizzata da vari ritiri e piazzamenti fuori dalla zona punti. Al Gran Péremiodi casa di Austria le Benetton migliorarono i propri risultati. Proprio in occasione di questo appuntamento mondiale Berger era in testa quando un calo di pressione del motore gli fece perdere svariate posizioni fino a farlo concludere in settima piazza. Tre settimane più tardi, a MONZA Berger si trovava nuovamente a comandare la gara quando fu costretto a rientrare ai box e perse un giro, concludendo quinto. Inoltre, alla vigilia di questo Gran Premio, cominciarono a circolare voci di un suo passaggio in Ferrari per il 1987 e l’annuncio venne ufficializzato a fine mese. Al GranPremio del Messico, infine, l’austriaco ottenne il suo primo successo in carriera, grazie anche all’efficienza degli pneumatici Pirelli e chiuse la stagione settimo con diciassette punti conquistati.

Il primo periodo in Ferrari

1987
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1987.

La Ferrari vinse quindi la concorrenza delle altre scuderie e affiancò Berger a Michele Alboreto; il rapporto tra i due piloti, inizialmente, non fu buono. Alla prima gara della stagione l’austriaco giunse quarto, risultato che replicò anche a Monaco e a Detroit. A questi piazzamenti seguirono cinque ritiri consecutivi, il più importante dei quali al Gran Premio di Ungheria, dove Berger si trovava secondo e girava sugli stessi tempi del leader della corsa Nigel Mansell. Qualche settimana dopo, in Portogallo riuscì a conquistare la prima pole position in carriera e stava guidando la corsa quando, a pochi giri dalla fine, andò in testa-coda a causa della pressione messa da Alain Prost e si dovette accontentare del secondo posto. La settimana seguente, durante il Gran Premio di Spagna, fu richiamato dai vertici della scuderia per aver tenuto un comportamento scorretto nei confronti del compagno di squadra. Nelle ultime due gare della stagione, poi, Berger riuscì ad ottenere due vittorie che gli permisero di concludere la stagione al quinto posto con trentasei punti conquistati.

1988
Berger impegnato sulla Ferrari F1-87/88C nel vittorioso Gran Premio d’Italia nel 1988.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1988.

La FIA decise di reintrodurre per il 1989i motori aspirati e di bandire i motori turbo. La Ferrari decise quindi di concentrarsi sulla stagione successiva, facendo correre per il 1988 la vettura dell’anno precedente con alcune piccole modifiche. La McLaren, però, schierò in pista un’auto perfetta che le permise di dominare il mondiale piazzando Ayrton Senna primo e Alain Prost secondo, con 15 vittorie su 16 GP. Berger nulla poté contro questi avversari, salvo sperare in una occasione; questa arrivò a Monza, dove le due Ferrari ottennero una doppietta, l’ideale per onorare la scomparsa di Enzo Ferrari, avvenuta poche settimane prima. Alla fine del campionato fu terzo nel mondiale, dietro solo ai piloti Mclaren.

1989
Incidente di Gerhard Berger al Gran Premio di San Marino del 1989
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1989.

Nel 1989 la Ferrari decise di affiancare a Berger il pilota inglese Nigel Mansell. La nuova vettura presentava alcune innovazioni come il cambio semi automatico e un’aerodinamica avanzata. La stagione non fu buona: dopo un ritiro alla prima gara, dovuto ad una collisione con Senna al secondo appuntamento mondiale, disputatosi ad Imola l’austriaco fu vittima di un incidente. La sua vettura, uscita di pista a circa 280 km/h alla curva del Tamburello per la perdita di un’ala aerodinamica, prese immediatamente fuoco a causa della fuoriuscita di benzina, con Berger immobile dentro l’abitacolo in fiamme. Grazie all’immediato intervento degli addetti alla sicurezza Berger riuscì a sopravvivere riportando alcune ustioni di secondo grado alle mani e alle braccia e una costola rotta. Dopo aver saltato solo il successivo Gran Premio di Montecarlo, Berger si ripresentò al Gran Premio del Messico, ma il prosieguo della stagione fu caratterizzato da continui ritiri, complici le innumerevoli rotture del cambio semi-automatico. A luglio, intanto, venne ufficializzato il passaggio del pilota alla Mclaren nel 1990, con un contratto triennale dal valore superiore ai trenta milioni di dollari. Durante la stagione l’austriaco ebbe anche modo di protestare contro la sua scuderia, accusandola di privilegiare il suo compagno di squadra. Solo al Gran Premio d’Italia poi Berger riuscì a realizzare i primi punti con un secondo posto, vincendo poi la successiva gara in Portogallo e concludendo ancora secondo in Spagna. Terminò la stagione con 21 punti, in settima posizione.

McLaren

1990-1991
La McLaren M/6 di Berger del 1991
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1990 e Campionato mondiale di Formula 1 1991.

Gerhard lasciò la Ferrari passando alla McLaren, scambiando il suo sedile con Prost,a ed affiancando Senna. Col campione brasiliano nacque una grande amicizia, anche al di là delle corse, una sintonia che ricordò molto quella di Jody Schekter e Gilles Villeneuve.

Con la McLaren trascorse tre anni, dal 1990 al 1992, ottenendo 3 vittorie, tra cui una al GP del Giappione, quando Senna gli regalò la vittoria all’ultima curva come premio per avergli coperto le spalle in tutto il  1991.

1992
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1992.

Nel 1992 la McLaren, a differenza degli anni precedenti, non disponeva della vettura migliore del circus. Berger iniziò la stagione con un quinto e un quarto posto. Al Gran premio del Brasile poi, l’austriaco ebbe problemi fin dalla partenza e fu costretto a ritirarsi al quarto giro per problemi elettrici. Dopo un altro quarto posto in Spagna e due ritiri, di cui uno a Imola, in cui venne pesantemente contestato dai tifosi che lo ritenevano colpevole di aver provocato un incidente con il ferrarista  Alesi, riuscì a vincere la prima gara della stagione in Canada. A questa vittoria seguirono alcune gare caratterizzate da ritiri e piazzamenti a punti, tra cui un quarto posto a Monza dopo essere partito dai box per un guasto, fino a quando ottenne un secondo posto in Portogallo. Durante questa gara vi fu un incidente con Patrese, causato da un’avventata manovra dell’austriaco in fase di rientro ai box, che costò a Berger un richiamo verbale da parte della FIA. Dopo aver replicato il risultato anche in Giappnw, l’austriaco, anche grazie ad una sosta ai box non impeccabile dei meccanici  Benetton riuscì a conquistare il secondo trionfo stagionale, chiudendo il campionato al quinto posto con quarantanove punti, uno in meno di Senna.

Proprio nell’estate 1992 Berger decise di accettare l’offerta di un contratto da parte della Ferrari. Inizialmente si disse che il contratto prevedeva un costo per la scuderia italiana di 22 miliardi per due anni cifra in realtà smentita e di molto inferiore.

Il secondo periodo in Ferrari

1993
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1993.
Berger sulla Ferrari 412 T2 , in gara nel Gran Premio del Canada.

Berger si trasferì quindi alla Ferrari dove si trovò come compagno di squadra Jean Alesi con cui avrebbe corso per le successive cinque stagioni. I test invernali sulla F93A furono deludenti e la vettura, oltre ad evidenziare vari problemi, fece registrare tempi molto più elevati rispetto alla concorrenza. I risultati nelle prime gare, infatti, si rivelarono deludenti con due sesti posti e tre ritiri, dovuti in larga misura all’inaffidabilità delle sospensioni  montate sulla vettura. Al gran Premio di Monaco, però, Berger riuscì a realizzare il secondo giro più veloce in assoluto in gara e stava duellando con Hill per la conquista della seconda posizione quando fu costretto al ritiro per una collisione con lo stesso pilota inglese. Al successivo appuntamento mondiale ottenne poi un quarto posto, nonostante avesse avuto problemi con i freni, i quali tendevano spesso a surriscaldarsi. Dopo alcune altre prestazioni deludenti l’austriaco riuscì a salire sul podio al Gran Premio d’ Ungheria con un terzo posto, che sarebbe rimasto il suo miglior risultato nel 1993. Concluse la stagione con un quinto posto in Australia, terminando ottavo in classifica piloti con dodici punti conquistati.

1994-1995
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1994 e Campionato mondiale di Formula 1 1995.

L’anno seguente le prestazioni migliorarono e grazie alla vittoria nel GP di Germania, l’unica del suo secondo ciclo ferrarista, interruppe un digiuno di vittorie che durava da quasi quattro anni per la scuderia del Cavallino. Durante il 1994 conquistò 2 pole position, 6 podi e altri 2 piazzamenti in zona punti che gli valsero il 3º posto nella classifica piloti con 41 punti, dietro solo al campione del mondo Michael Schumacher  e Damon Hill. Nella stagione 1995 conquistò una pole position, sempre 6 podi più altri 3 piazzamenti a punti che gli fecero conquistare il 6º posto in classifica piloti con 31 punti.

Fine carriera con Benetton

1996
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1996.

Per il 1996, insieme al compagno di squadra in Ferrari Jean Alesì, si trasferì alla Benetton che nel 1994 e 1995 aveva vinto i mondiali (2 piloti con Schumacher ed uno costruttori nel 1995).

Chiunque avrebbe auspicato ambizioni mondiali per una squadra dotata di due piloti così forti e dei migliori motori, i Renault dominatori degli anni novanta. Invece la Williams mise in pista una vettura eccezionale, che sbaragliò il campo con Damon Hill  e Jacques Villeneuve, mentre alla Benetton nulla girò per il verso giusto. Berger ottenne appena 2 podi che lo fecero arrivare sempre al 6º posto con 21 punti.

1997
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Campionato mondiale di Formula 1 1997.

Il 1997 cominciò con le premesse del 1996 ed ebbe le stesse conclusioni deludenti. Gerhard fu di nuovo costretto ad arrancare, e dovette anche saltare tre gran premi, per problemi di salute e per la morte del padre in un incidente aereo. Gerhard ottenne però la sua ultima vittoria in carriera, nuovamente in Germania. Dopo maturò la decisione di ritirarsi a fine anno.

Curiosamente, la prima e l’ultima vittoria di Berger in Formula 1 coincidono con la prima e l’ultima vittoria della scuderia Benetton.

Berger lasciò la Formula 1 dopo aver disputato 210 GP, con 10 vittorie e 12 pole. Pur non essendo stato un campione assoluto, viene ricordato come un buon pilota, in particolare per la prima parte della sua carriera in F1.

Fuori dalle corse

La famiglia Berger è proprietaria di un’importante azienda di trasporti in Austria, della quale Gerhard cominciò ad occuparsi direttamente dal 1997, in seguito alla morte del padre.

Tuttavia, Berger non abbandonò il mondo delle corse dopo essersi ritirato dalle competizioni. L’ex pilota austriaco fu direttamente coinvolto nel programma motoristico della BMW dal 2000 al 2003 e nel febbraio 2006 acquisì dalla Red Bull il 50% delle quote dell’appena fondata la

Scuderia TORO Rosso, nell’ambito di un’operazione che prevedeva l’acquisto da parte di Red Bull della metà delle quote della Berger Logistik. L’ex pilota austriaco cedette le sue quote a Red Bull nel novembre 2008.

Dal dicembre del 2011 è prima membro, poi presidente, della Single-Seater Commission, una commissione creata dalla FIA  per mettere ordine nelle varie categorie di monoposto.

L’amicizia con Ayrton Senna

Berger alla guida della Lotus di Senna a Imola nel 2004, come tributo all’amico.

Fu durante gli anni in McLaren che Berger divenne famoso per il suo lato umoristico. Leggende raccontano della quantità di scherzi ingegnosi attuati dall’austriaco per rompere la serissima routine dell’implacabile compagno Ayrton Senna. Senna, accettando la sfida, a sua volta si diede alla pratica degli scherzi, che era oltretutto istigata da Ron Dennis.

Gerhard Berger (AUT) Ferrari F1/87-88C at the Legends Parade.
20.06.2015. Formula 1 World Championship, Rd 8, Austrian Grand Prix, Spielberg, Austria, Qualifying Day.
– www.xpbimages.com, EMail: [email protected] – copy of publication required for printed pictures. Every used picture is fee-liable. © Copyright: GEPA / XPB Images

Un giorno, a Monza, Berger gettò da un elicottero in volo la valigia nuova di Ayrton che, essendo costituita di fibra di carbonio, a detta del brasiliano avrebbe dovuto essere indistruttibile. La valigia fu poi effettivamente ritrovata integra nei pressi del circuito della Brianza.

In un’altra occasione, in una camera di un albergo australiano, Berger riempì di animali il letto di Senna. Ayrton apostrofò infuriato il compagno dicendo:

«Ho trascorso l’ultima ora a catturare 12 rane nella mia stanza!»

Berger gli replicò:

«Hai trovato il serpente?»

Lo stesso Berger spiegò poi:

«Non erano rane, erano più grandi, più simili a rospi. In Australia hanno questo tipo di animali. Pensavo che gli sarebbero piaciuti gli animali, ma chiaramente non è stato così.»

L’incidente provocò in Senna un desiderio di rappresaglia, che culminò allorché il brasiliano mise una forma di formaggio francese (dal fortissimo odore) nelle condotte dell’aria condizionata della stanza di Berger.

In un’altra occasione, Senna e il compatriota Mauricio Gugelmin decisero di riempire le scarpe di Berger con schiuma da barba, mentre erano tutti insieme in viaggio su un treno rapido in Giappone, per andare a una cena. Ciò costrinse Berger a presentarsi all’appuntamento con le scarpe da tennis abbinate allo smoking, e l’austriaco promise vendetta. Pochi giorni dopo, al Gran Premio del Giappone, Gugelmin fu avvicinato da Joseph Leberer, il nutrizionista del team McLaren, che gli offrì un’aranciata fresca. Insospettito, Mauricio declinò l’offerta, spiegando poi:

«Un’ora prima della corsa aveva schiacciato quattro pillole di sonnifero nel succo che mi mandò. Sarei rimasto fermo come un fesso all’inizio della corsa in cui si decideva il titolo mondiale. Le auto avrebbero ruggito in pista e io sarei rimasto a russare nel mio abitacolo, potete immaginarlo?»

Più conosciuto è, probabilmente, un incidente in cui Berger sostituì la foto del passaporto di Senna con quella che Ron Dennis descrisse come “un equivalente degli organi genitali maschili”. La fama di Senna gli consentì di vedersi raramente il passaporto ritirato, ma in un successivo viaggio in Argentina lo scherzo di Berger costò a Senna la reclusione per 24 ore. Come conseguenza, Senna incollò con un superadesivo tutte le carte di credito di Berger assieme.

Berger non riservava il suo umorismo solamente all’amico Senna, tanto che un altro episodio occorse anni dopo alla Ferrari. Berger e il collega Jean Alesi erano impegnati a collaudare, sulla pista di Fiorano, la monoposto Ferrari per la stagione 1994 del campionato di Formula 1. Durante un momento di pausa, iniziarono a girare sul tracciato a bordo di una Lancia Y10, ignorando che appartenesse al team principal Jean Todt. Arrivati a una curva, Alesi perse il controllo dell’auto dopo che Berger, inaspettatamente, aveva tirato il freno a mano, causando il ribaltamento della vettura, che scivolò in questo modo fino allo stop all’uscita del tracciato stesso, nonché il ricovero in ospedale dell’incolpevole Alesi. Beffardamente Berger disse ad un incredulo Todt, in cerca di spiegazioni, che avevano lasciato solo “leggeri segni di un cordolo (del bordo della carreggiata) sul tetto”.

Il forte legame tra Senna e Berger si è esteso al di là del della morte di Ayrton nel 1994: Berger è infatti consulente di  Bruno Senna, nipote di Ayrton, che ha fatto il suo debutto di Formula Uno con la Hispania Racing Team nel Campionato del Mondo 2010.

Risultati in Formula 1

1984ScuderiaVetturaFlag of Brazil (1968–1992).svgFlag of South Africa (1928–1994).svgFlag of Belgium.svgFlag of San Marino.svgFlag of France.svgFlag of Monaco.svgFlag of Canada.svgFlag of the United States.svgFlag of the United States.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Austria.svgFlag of the Netherlands.svgFlag of Italy.svgFlag of Europe.svgFlag of Portugal.svgPuntiPos.
ATSD7126Rit130[27]
1985ScuderiaVetturaFlag of Brazil (1968–1992).svgFlag of Portugal.svgFlag of San Marino.svgFlag of Monaco.svgFlag of Canada.svgFlag of the United States.svgFlag of France.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Austria.svgFlag of the Netherlands.svgFlag of Italy.svgFlag of Belgium.svgFlag of Europe.svgFlag of South Africa (1928–1994).svgFlag of Australia.svgPuntiPos.
ArrowsA8RitRitRitRit1311Rit87Rit9Rit71056320º
1986ScuderiaVetturaFlag of Brazil (1968–1992).svgFlag of Spain.svgFlag of San Marino.svgFlag of Monaco.svgFlag of Belgium.svgFlag of Canada.svgFlag of the United States.svgFlag of France.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Hungary.svgFlag of Austria.svgFlag of Italy.svgFlag of Portugal.svgFlag of Mexico.svgFlag of Australia.svgPuntiPos.
BenettonB186663Rit10RitRitRitRit10Rit75Rit1Rit17
1987ScuderiaVetturaFlag of Brazil (1968–1992).svgFlag of San Marino.svgFlag of Belgium.svgFlag of Monaco.svgFlag of the United States.svgFlag of France.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Hungary.svgFlag of Austria.svgFlag of Italy.svgFlag of Portugal.svgFlag of Spain.svgFlag of Mexico.svgFlag of Japan.svgFlag of Australia.svgPuntiPos.
FerrariF1-874RitRit44RitRitRitRitRit42RitRit1136
1988ScuderiaVetturaFlag of Brazil (1968–1992).svgFlag of San Marino.svgFlag of Monaco.svgFlag of Mexico.svgFlag of Canada.svgFlag of the United States.svgFlag of France.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Hungary.svgFlag of Belgium.svgFlag of Italy.svgFlag of Portugal.svgFlag of Spain.svgFlag of Japan.svgFlag of Australia.svgPuntiPos.
FerrariF1-87/88C2523RitRit4934Rit1Rit64Rit41
1989ScuderiaVetturaFlag of Brazil (1968–1992).svgFlag of San Marino.svgFlag of Monaco.svgFlag of Mexico.svgFlag of the United States.svgFlag of Canada.svgFlag of France.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Hungary.svgFlag of Belgium.svgFlag of Italy.svgFlag of Portugal.svgFlag of Spain.svgFlag of Japan.svgFlag of Australia.svgPuntiPos.
Ferrari640RitRitRitRitRitRitRitRitRitRit212RitRit21
1990ScuderiaVetturaFlag of the United States.svgFlag of Brazil (1968–1992).svgFlag of San Marino.svgFlag of Monaco.svgFlag of Canada.svgFlag of Mexico.svgFlag of France.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Hungary.svgFlag of Belgium.svgFlag of Italy.svgFlag of Portugal.svgFlag of Spain.svgFlag of Japan.svgFlag of Australia.svgPuntiPos.
McLarenMP4/5BRit22343514316334RitRit443
1991ScuderiaVetturaFlag of the United States.svgFlag of Brazil (1968–1992).svgFlag of San Marino.svgFlag of Monaco.svgFlag of Canada.svgFlag of Mexico.svgFlag of France.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Hungary.svgFlag of Belgium.svgFlag of Italy.svgFlag of Portugal.svgFlag of Spain.svgFlag of Japan.svgFlag of Australia.svgPuntiPos.
McLarenMP4/6Rit32RitRitRitRit24424RitRit1343
1992ScuderiaVetturaFlag of South Africa (1928–1994).svgFlag of Mexico.svgFlag of Brazil (1968–1992).svgFlag of Spain.svgFlag of San Marino.svgFlag of Monaco.svgFlag of Canada.svgFlag of France.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Hungary.svgFlag of Belgium.svgFlag of Italy.svgFlag of Portugal.svgFlag of Japan.svgFlag of Australia.svgPuntiPos.
McLarenMP4/6B e MP4/7A54Rit4RitRit1Rit5Rit3Rit422149
1993ScuderiaVetturaFlag of South Africa (1928–1994).svgFlag of Brazil.svgFlag of Europe.svgFlag of San Marino.svgFlag of Spain.svgFlag of Monaco.svgFlag of Canada.svgFlag of France.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Hungary.svgFlag of Belgium.svgFlag of Italy.svgFlag of Portugal.svgFlag of Japan.svgFlag of Australia.svgPuntiPos.
FerrariF93 A6RitRitRit614414Rit6310RitRitRit512
1994ScuderiaVetturaFlag of Brazil.svgFlag of the Pacific Community.svgFlag of San Marino.svgFlag of Monaco.svgFlag of Spain.svgFlag of Canada.svgFlag of France.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Hungary.svgFlag of Belgium.svgFlag of Italy.svgFlag of Portugal.svgFlag of Europe.svgFlag of Japan.svgFlag of Australia.svgPuntiPos.
Ferrari412 T1Rit2Rit3Rit43Rit112Rit2Rit5Rit241
1995ScuderiaVetturaFlag of Brazil.svgFlag of Argentina.svgFlag of San Marino.svgFlag of Spain.svgFlag of Monaco.svgFlag of Canada.svgFlag of France.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Hungary.svgFlag of Belgium.svgFlag of Italy.svgFlag of Portugal.svgFlag of Europe.svgFlag of the Pacific Community.svgFlag of Japan.svgFlag of Australia.svgPuntiPos.
Ferrari412 T236333Rit12Rit33RitRit4Rit4RitRit31
1996ScuderiaVetturaFlag of Australia.svgFlag of Brazil.svgFlag of Argentina.svgFlag of Europe.svgFlag of San Marino.svgFlag of Monaco.svgFlag of Spain.svgFlag of Canada.svgFlag of France.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Hungary.svgFlag of Belgium.svgFlag of Italy.svgFlag of Portugal.svgFlag of Japan.svgPuntiPos.
BenettonB1964RitRit93RitRitRit4213Rit6Rit6421
1997ScuderiaVetturaFlag of Australia.svgFlag of Brazil.svgFlag of Argentina.svgFlag of San Marino.svgFlag of Monaco.svgFlag of Spain.svgFlag of Canada.svgFlag of France.svgFlag of the United Kingdom.svgFlag of Germany.svgFlag of Hungary.svgFlag of Belgium.svgFlag of Italy.svgFlag of Austria.svgFlag of Luxembourg.svgFlag of Japan.svgFlag of Europe.svgPuntiPos.
BenettonB197426Rit91018671048427
Legenda1º posto2º posto3º postoA puntiSenza puntiGrassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce