Giovanni Lombardi il sindaco medico spiega la procedura per la sperimentazione del vaccino

VACCINO CONTRO IL COVID-19: OGGI PARTE LA SPERIMENTAZIONE ITALIANA

Giovanni Lombardi, sindaco di Calvi Risorta, medico all’ospedale Monaldi di Napoli, spiega in modo semplice e comprensibile a tutti come si sta procedendo per la sperimentazione del vaccino anticovid allo Spallanzani di Roma.

In base alla mia personale esperienza di medico rianimatore, elaboro dati provenienti dal mondo scientifico con l’obiettivo di rendere divulgativo l’argomento sulla vaccinazione contro il Covid-19.

Nella giornata di oggi è iniziata la sperimentazione italiana del vaccino contro il Covid-19 presso l’Istituto Spallanzani di Roma.
Sono previste due o più fasi di sperimentazione.

FASE 1
Nella giornata di oggi 24/08/2020, è stata inoculata la prima dose di vaccino ad una volontaria (donna di 50 anni) che viene controllata ogni 4 ore.
Si procederà, dunque, alla somministrazione del vaccino ad altri 90 volontari suddivisi in due gruppi (un gruppo di età compresa tra i 18 ed i 55 anni e l’altro che comprende gli ultra-65enni).
In questa fase, caratterizzata da numerosi controlli sui volontari, sarà fondamentale valutare due aspetti:

1. L’insorgenza di effetti collaterali;
2. L’entità della immunogenicità, ovvero la capacità del vaccino di produrre anticorpi contro il virus.

Questa fase durerà 4 settimane e, in assenza di problemi, si passerà alle fasi successive.

FASE 2 – FASE 3
Queste fasi saranno caratterizzate dalla somministrazione del vaccino ad un più elevato numero di volontari (FASE 2 circa 1000 e FASE 3 oltre 10.000) e, contestualmente, se ne valuterà l’efficacia.
La fase 2 sarà svolta in Italia, la fase 3 probabilmente nei paesi in cui il contagio è molto più alto del nostro.

Il vaccino consiste nell’introduzione nel nostro organismo di un virus responsabile del raffreddore nel gorilla (ma innocuo nell’uomo) che funge da “navetta di trasporto” all’interno del quale viene introdotta, attraverso una modifica genetica, una speciale proteina di Covid-19 in grado di stimolare la produzione di anticorpi da parte del nostro organismo.
I risultati sui piccoli animali sono molto incoraggianti.

In altri Paesi (ad esempio negli Stati Uniti) la sperimentazione è più avanti rispetto alla nostra e probabilmente la versione definitiva del vaccino potrà già essere disponibile prima della fine del 2020 ma per noi sarà comunque fondamentale ottenere un vaccino di produzione italiana perché, innanzitutto, non ci sarà un unico anti-Covid, poi sarà più facile reperirlo ed infine perché non è detto che i primi vaccini saranno i migliori.

Se tutto andrà per il meglio, il vaccino italiano contro il Covid-19 potrebbe essere disponibile nella prossima primavera.