Gli studenti dell’ U. Foscolo di Teano presentano il libro “L’infelicità italiana…” di Maurizio Braucci alla Piccola Libreria 80mq

La presentazione vuole porre l’attenzione ai giovani sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza in Italia. Infatti, proprio gli studenti del Ugo Foscolo di Teano saranno i relatori ed intervistatori dell’autore.

Domenica 28 Aprile 2019, con inizio alle ore 17.00, in occasione del Festival delle Arti dal Mondo a Calvi Risorta, la Piccola Libreria 80mq e gli studenti di quarta Finanza e Marketing dell’istituto U. Foscolo di Teano, presentano il libro “L’infelicità italiana. Vademecum sull’accoglienza, i migranti e noi” di Maurizio Braucci.

La presentazione vuole porre l’attenzione ai giovani sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza in Italia. Infatti, proprio gli studenti del Ugo Foscolo di Teano saranno i relatori ed intervistatori dell’autore, per parlare di un testo che oltre a essere un racconto delicato dal punto di vista di uno scrittore, offre una analisi accurata e leggibile su come funziona il nostro sistema di accoglienza. Lettura assolutamente consigliata a tutte quelle persone cui sfugge una visione globale sulla questione, dai famosi servizi Sprar che il decreto sicurezza difatti azzoppa, fino al funzionamento dei centri Cara, per arrivare al ruolo e alle difficoltà degli operatori sociali.

Maurizio Braucci, è scrittore e sceneggiatore, vincitore quest’anno dell’Orso d’argento per la migliore sceneggiatura con il film “La paranza dei bambini”, insieme a Claudio Giovannesi e a Roberto Saviano, al Festival internazionale del cinema di Berlino. La presentazione del libro rientra nel programma della decima edizione di LIBrERiAZIONE, promossa quest’anno come Festival delle arti dal mondo e che si svolgerà Domenica 28 Aprile a Calvi Risorta: un incontro tra mondi e culture diverse, dove artisti di strada, percussioni e balli africani, letterature dal sud del mondo, fotografie e teatro senza confini, saranno accompagnati a continue degustazioni di cibi etnici, per avvicinare e conoscere tramite l’arte e il cibo.