GPS e Concorsi Scuola. FDI, Cangiano e Vigliotti al fianco dei Docenti precari.

Fino ad oggi abbiamo cercato, nonostante le molte sollecitazioni, di non alimentare ulteriormente la polemica, considerando lo stress cui i Docenti precari sono già sottoposti in questi giorni. Ma adesso non si può più tacere. Altrimenti si diventa complici di questo inadeguato sistema!” Così esordiscono, in una nota congiunta, Alessandra Vigliotti, Responsabile Regionale del Dipartimento Istruzione FdI e Gimmi Cangiano, Dirigente Nazionale di Fdi, Docente Precario da sempre addentro al mondo della scuola. “La totale digitalizzazione della procedura- continuano i due esponenti di Fratelli d’Italia – nelle previsioni del Ministro Azzolina avrebbe dovuto semplificare l’immissione dei dati e l’inoltro delle istanze, evitando aggravio di lavoro per gli utenti e per le Segreterie.

Purtroppo ancora una volta ciò che il Ministro ha pensato è bel lontano dalla oggettiva realtà delle cose. La piattaforma di Istanze online, infatti, non è riuscita a supportare la mole considerevole di accessi. Soprattutto poiché si sono accavallate diverse procedure: sia quelle concorsuali che quelle relative all’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali e di Istituto. Di conseguenza i Docenti interessati alle differenti procedure, sono stati costretti a trascorrere nottate intere dinanzi al PC per riuscire ad accedere alla piattaforma predisposta. Una piattaforma però farraginosa. Che è stata continuamente aggiornata in corso d’opera, costringendo i Docenti che erano faticosamente riusciti ad inoltrare la domanda, ad annullarla per adeguarla alle indicazioni ministeriali che via via venivano rese note. Problemi anche per le identificazioni dei nuovi iscritti, con le Segreterie Scolastiche spesso in affanno a conciliare le restrizioni Covid con gli accessi degli utenti. Questo utilizzato, non è un iter procedurale degno di un Paese civile. Il senso di frustrazione e di umiliazione che i nostri colleghi hanno provato in queste ore, è un’altra indelebile macchia sulla “carriera” di un Ministro troppo lontano dalle esigenze reali del mondo della scuola. Alla luce di tutto ciò – concludono Gimmi Cangiano ed Alessandra Vigliotti- ci uniamo a quanto già denunciato anche dai nostri vertici nazionali, e chiediamo al Ministro e al Governo di predisporre una proroga alla scadenza delle procedure ancora in atto di almeno una settimana. Un piccolo segnale di attenzione verso una delle categorie professionali più importanti della nostra società.