Redazione – Gianclaudio De Zottis
Afragola (NA): la nuova linea TAV Napoli – Afragola, è una stazione utile o stiamo parlando di una cattedrale nel deserto??? Ai posteri l’ardua sentenza, come si suol dire, tuttavia possiamo dare i numeri sull’affluenza e non solo, dati che provengono direttamente dalle Ferrovie dello Stato, dal proprio sito istituzionale.
Investimento economico 60 milioni di €
tempo per complerare l’opera 25 mesi
maestranze impiegate 550 (media)
appaltatori – subappaltatori – fornitori 120
superficie totale della stazione 30.000 metri quadrati
superficie per l’ubicazione dei locali commerciali 1.000 metri quadrati (10.000 nella II fase)
superificie aree esterne alla stazione 70.000 metri quadrati (150.000 nella II fase)
livelli 4
mariapiedi 2
scale e tappeti mobili 2 + 4
gli ascensori sono 3
500 posti auto nella I fase, 1.400 nella II (12 e successivamente 22 per i disabili)
stalli autobus 8 in I fase, 15 nella II
viaggiatori al giorno previsti (pendolari e non) 32.700 a pieno regime
6.000 metri quadrati di vetrate
30.000 metri cubi di calcestruzzo
4 milioni e 500.000 di acciaio
5 milioni di carpenterie metalliche e 600.000 chilogrammi
pannelli di copertura a supporto del rivestimento di 20.000 metri quadrati
treni giornalieri in transito 36
L’alimentazione della stazione è fornita da trasformatori a basse perdite, volti ad una ottimizzazione del consumo, con una riduzione dell’inquinamento atmosferico, di circa 25.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno.
Le pareti all’interno della stazione sono quasi tutte in vetro, con un’illuminazione interna a LED per aumentare il comfort visivo e la diffusione di luce naturale dall’alto, per migliorare la visibiltà (come detto) e l’orientamento all’interno della struttura dell’utenza.
Si favorisce in altri termini, la riduzione delle emissioni con un notevole risparmio dei costi di manutenzione.
Numeri da capogiro per una struttura moderna e avveniristica, nonché all’avanguardia.