La scorsa settimana il Coordinamento acqua bene comune Caserta e Provincia ha incontrato in una seduta pubblica i candidati sindaco delle prossime amministrative nella città di Marcianise. Di seguito pubblichiamo la nota stampa diffusa sugli esiti dell’iniziativa.
“Cambiare il letale e ingiusto assetto di potere negli organismi di Ente idrico e ITL SpA, colpevoli dei danni al servizio idrico campano e casertano e invertire la rotta: il Coordinamento ha lanciato il suo appello non dilazionabile ai candidati sindaco di Marcianise nelle date del 13 e 14 maggio in incontri pubblici organizzati ad hoc. A fronte di uno stato di crisi permanente nella gestione del Servizio Idrico del Distretto Caserta , conseguente a scelte politico-criminose in un esercizio del potere di autoconservazione, abbiamo rivolto alcune domande ai candidati, cercando di evitare contorsioni verbali in modo da avere risposte semplici e di chiaro impatto.
Da una parte abbiamo tenuto presente la centralità del Comune di Marcianise nella componente societaria dell’ITL , d’altra parte comprendiamo le difficoltà di interagire in un quadro politico regionale e nazionale abbastanza complesso e ad oggi complice della situazione disastrosa del servizio idrico. Quindi da una parte abbiamo sollecitato una soluzione sul futuro dell’ITL, sul risanamento aziendale ed in particolare sugli scandalosi e ingiusti aumenti tariffari disposti ad agosto scorso, addirittura retroattivi, che presto vedremo rientrare nelle nostre bollette. D’altra parte siamo partiti dalla necessità di interrompere la perversa spirale in corso tra una gestione pubblica fallimentare, con conseguente deficit di centinaia di milioni, e la conseguente corsa alla privatizzazione del servizio, come garanzia ingannevole di efficacia, efficienza e gestione ottimale del servizio . Ovviamente il nostro riferimento non può che essere quello del giugno 2011, con i milioni di cittadini che hanno votato contro la privatizzazione e contro il profitto nella gestione di un bene comune qual è l’acqua pubblica.
Nel merito delle risposte bisogna dire che entrambi i candidati hanno riconosciuto il sistema fallimentare della gestione dell’ITL e la necessità di superare l’empasse. Da parte della candidata Iodice sono emerse risposte sulla ripubblicizzazione del servizio in linea con la volontà di opporsi alle delibere incriminate di agosto, sulla composizione di un Cda completamente libero da influenze partitiche e sull’istituzione di una commissione d’inchiesta per accertare le responsabilità in capo alla governance societaria. Non convince, tuttavia, il riferimento ad un “tesorino” di dieci milioni per far fronte ai debiti del Comune rispetto ad ITL, di cui però non avrebbe potuto, per ragioni misteriose, fornire riferimenti certi. Da parte del candidato Velardi il tema della ripubblicizzazione è centrale e imprescindibile, va evitata ogni possibilità che il controllato sia anche il controllore, specificando che sarà da approfondire la possibilità di uscire dall’ITL, nell’interesse della città di Marcianise, per approdare a una forma di gestione comunale del SI da definire nei dettagli.
Il Coordinamento vigilerà dal giorno seguente le prossime elezioni che il sindaco o la sindaca mettano in campo tempestivamente tutte le possibili misure per un’inversione di rotta che garantisca una gestione pubblica di qualità del servizio idrico, gestione pubblica a cui sembra tendere la recente scelta della filiera istituzionale dell’amministrazione regionale a guida di Roberto Fico per quanto riguarda la grande adduzione regionale. Riteniamo, tuttavia, che il problema della gestione dell’acqua va affrontato nella sua complessità e non basta la volontà di ripubblicizzare la grande adduzione se non si affronta il nodo di una gestione pubblica, trasparente, efficiente e partecipata nei singoli distretti”.