I Carabinieri di Aversa arrestano usuraio 59enne di Lusciano per usura continuata ed aggravata

L’attività investigativa – condotta con il supporto delle attività di intercettazione nonché le dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti – ha consentito di delineare un grave quadro indiziario nei confronti dell’indagato che, approfittando dello stato di necessità e bisogno delle vittime, in alcuni casi anche piccoli artigiani, prestava loro somme di denaro che erano poi costretti a restituire pagando un tasso d’interesse che oscillava tra il 100% ed il 260% su base annua dell’importo del debito

LUSCIANO – Nel corso della mattinata di martedì, 28 aprile 2020, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i militari del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Aversa (Ce) unitamente ai Carabinieri della Compagnia di Aversa (Ce) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di un uomo di anni 59, residente in Lusciano (Ce), per usura continuata ed aggravata dall’aver agito in danno di persone in stato di bisogno.

L’attività investigativa – condotta con il supporto delle attività di intercettazione nonché le dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti – ha consentito di delineare un grave quadro indiziario nei confronti dell’indagato che, approfittando dello stato di necessità e bisogno delle vittime, in alcuni casi anche piccoli artigiani, prestava loro somme di denaro che erano poi costretti a restituire pagando un tasso d’interesse che oscillava tra il 100% ed il 260% su base annua dell’importo del debito.

Secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP, quando la restituzione avveniva entro un paio di giorni, l’indagato non imponeva interessi ma, in considerazione della somma prestata, chiedeva loro, quale corrispettivo, prestazioni lavorative non retribuite o un importo di denaro da versare una tantum.