AGM Servizi Sanitari 582×215

I fatti di Napoli, gli scontri, la disperazione… potevano essere evitati? Il campanello di allarme risuona da giorni e giorni.

Le considerazioni dell’on. Del Monaco

Premettendo che esprimo tutta la vicinanza alle forze dell’ordine, ai giornalisti e ai malcapitati, e che la violenza in alcun modo è giustificata, quanto è accaduto non è da identificare con Napoli e i napoletani: per l’ignoranza di un manipolo di facinorosi non è giusto condannare il sacrosanto diritto di manifestare dei commercianti, della gente onesta e responsabile, del popolo che rischia la fame!

Il modus operandi del nostro Governatore è inaccettabile! Non è possibile lanciare sentenze che gettano nel panico le persone: la Campania non può permettersi un nuovo lockdown che metterebbe in ginocchio l’economia di una regione già fortemente penalizzata.
La nuova ondata non è arrivata dal nulla: con maggior consapevolezza, forti dell’esperienza di marzo, la Campania e le altre regioni avrebbero dovuto correre ai ripari per tempo, avrebbero dovuto prevenire il rischio del collasso sanitario.
De Luca aveva il dovere, in questi mesi, di prepararsi, organizzarsi, tempo ce n’era… e anche fondi! La Sanità è al collasso per l’inefficienza di un Governatore che ha pensato bene di ridurre tutto ad una solo sentenza: chiusura totale!
E le conseguenze? Come vivranno le persone? Come potranno affrontare costi, tasse, spese?

Il problema è nazionale, senza dubbio, anzi mondiale. Ma in alcune realtà le conseguenze economiche saranno disastrose…e in tali contesti, è bene fare molta attenzione, c’è un ulteriore rischio da scongiurare: la criminalità organizzata, che, forte di una liquidità immediata, offre aiuto alle persone disperate, alle famiglie con l’acqua alla gola… E alla gola, poco per volta, si stringerà un cappio! In Campania non si muore di solo Covid…
De Luca deve trovare altre soluzioni, le stesse che avrebbe dovuto realizzare in questi mesi: più controlli sul territorio, organizzazione più efficiente. I cittadini sono impauriti, stanchi, e pagano le conseguenze degli errori di un despota che dovrebbe fare il mea culpa di quanto sta accadendo.

Non date la colpa a Napoli, alla Napoli per bene, alla Napoli che con sacrificio ha tentato di non affondare in questi mesi; i violenti godono nel confondere le acque…e spostare l’attenzione su di loro è un’altra ingiustizia sociale.