Il Capo della Polizia Franco Gabrielli : a Caserta bellissima fusione fra scuola , legalita’ e territorio

Caserta. La presenza delle forze dell’ordine nel territorio di Caserta “va potenziata”.

Lo ha sottolineato il capo della Polizia Franco Gabrielli, oggi alla Scuola internazionale di alta formazione per la prevenzione ed il contrasto del crimine organizzato di Caserta, che ha rilevato come il personale di polizia qui “sia sottostimato rispetto alla criticità del territorio”.

“Rivedremo gli organici su tutto il territorio nazionale – ha annunciato Gabrielli – visto che al momento siamo 18 mila in meno di quello che dovremmo essere. E in particolare andranno esaminati i casi come questo”.

Quanto alla lotta al terrorismo, Gabrielli ha sottolineato come “lo scambio di informazioni è essenziale per ottimizzare la prevenzione ed è per questo che vanno superate le barriere individuali che ogni Stato tende a preservare”.

Gabrielli ha condannato “l’ottusa competizione» che a volte si crea su queste materie e di contro ha sottolineato l’importanza di mettere «a fattore comune l’esperienza e il vissuto”.

La scuola di Caserta, creata nel 2015, come articolazione periferica della scuola di perfezionamento delle forze di polizia di Roma, ha l’obiettivo di formare ufficiali e funzionari appartenenti alle polizie di altre nazioni, ed è proprio qui, secondo Gabrielli che ci si deve impegnare ad insegnare la condivisione delle informazioni.Gabrielli ha poi avuto un colloquio riservato con il questore di Caserta Antonio Borrelli prima di raggiungere, su invito del sindaco Antonello Velardi, la palestra delle Fiamme Oro a Marcianise, inserita nell’area del Liceo Quercia, dove si è tenuta una manifestazione per celebrare i successi del gruppo sportivo. Gabrielli, nel visitare la palestra con il campione olimpico Roberto Cammarelle, ha anche tirato pugni al sacco di allenamento.

 

“E’ bellissima l’unione tra scuola, legalità e territorio realizzatasi in questa provincia con l’istituzione della ‘Scuola di Alta Formazione per la prevenzione ed il contrasto al crimine organizzato’ di Caserta e della Scuola di Pugilato delle Fiamme Oro a Marcianise. Sono entrambi presidi fondamentali per la lotta alla criminalità, ma anche al terrorismo”. Ha poi commentato  prefetto Franco Gabrielli.

“Questa – ha detto visitando la Scuola di Pugilato – è casa nostra perché qualsiasi azione di prevenzione e repressione non può prescindere dalla partecipazione della gente. La nostra presenza sul territorio serve a garantire condizioni di vita dignitosa e tranquilla alla comunità, che però qui ha dimostrato di saper reagire a dispetto dei tanti problemi. La Scuola dei pugili, felice intuizione del mio maestro Antonio Manganelli, avrà sempre la giusta considerazione per la Polizia di Stato, anche perché la contaminazione tra istituzioni e cultura consente ad ogni comunità di crescere. In tale contesto lo sport è tra i veicoli principali di questa contaminazione” ha concluso Gabrielli.

Alla Scuola di pugilato delle Fiamme Oro, che ha sede presso la palestra del Liceo Federico Quercia di Marcianise, sono tesserati 100 giovani dai 6 ai 18 anni; tra questi vi sono una decina di ragazze; per tutti l’obiettivo è far carriera come pugile ed entrare magari nei ranghi della Polizia di Stato, come è stato per campioni come l’oro olimpico Roberto Cammerelle (presente oggi) e per i pugili marcianisani Domenico Valentino e Clemente Russo (oggi non più tra le fiamme oro), che hanno poi vinto i Mondiali (Russo è stato due volte argento alle Olimpiadi).

“Purtroppo non tutti riescono ad entrare nella Polizia – spiega il responsabile Antonio Brillantino, assistente della Polizia di Stato – ma la nostra più grande soddisfazione è che qui formiamo uomini; in questa palestra si avvicinano anche ragazzi che provengono da famiglie note per l’appartenenza camorristica; vogliono cambiare vita e grazie a noi scoprono un diverso modo di crescere”.

Per il sindaco di Marcianise Antonello Velardi, “questa scuola è un esperimento riuscito che è stato ‘copiato’ anche a livello nazionale, un simbolo di legalità e riscatto di questo territorio”.