L’ex Asilo torni ad essere un luogo di accoglienza e solidarietà. Il Commissario
stralci la struttura dall’elenco dei beni in vendita.Questa la proposta di Speranza per Caserta che ha diradato il seguente comunicato stampa.
“Il tema dei beni comuni è diventato centrale e riflette una difficoltà. Non è possibile classificare una serie di
beni nelle categorie tradizionali, come la proprietà privata e la proprietà pubblica dello stato. Ci sono beni
che hanno un rapporto diretto con i diritti delle persone. Sono beni di tutti e di nessuno. Tutti ne possono
godere, nessuno può escludere gli altri dalla possibilità di goderne.
Ecco cos’è l’ex Asilo. Uno spazio pubblico di accoglienza, di condivisione e di crescita. Un bene che il
Comune di Caserta deve tutelare in quanto, grazie a quella struttura, comitati e associazioni hanno potuto
offrire un contributo alla stessa amministrazione, che li sta cacciando, dopo che non è riuscita a garantire gli
stessi servizi.
La difesa di un bene comune è l’espressione del bisogno di comunità e condivisione. Solidarietà e
autogestione delle risorse contribuiscono alla crescita e allo sviluppo. Sono queste le migliori risposte, al
dilagare dell’individualismo avido.
Per questi motivi, nel rivendicare la nostra solidarietà e vicinanza ai tanti che si spendono per la città,
chiediamo al Commissario Prefettizio di stralciare l’ex Asilo comunale di via Barducci dall’elenco dei beni
comunali in vendita. Il patrimonio di una città, come di una comunità o di una semplice famiglia, non si può
misurare solo in euro o in metri cubi, ma è fatta anche di straordinari valori immateriali”-