Il Medico in deroga : un tabu’ per la ASL di AVERSA

di TACCO di GHINO
Caserta. Da 52 giorni  un assistito  ASL , residente a Caserta attende il cambio del Medico in deroga. Il signore in questione, infatti, in data   22 febbraio 2017  ha chiesto alla sede dell’ASL di Santa Maria Capua Vetere il cambio del medico in deroga nella citta’ di San Prisco.

Ad oggi la commissione di Aversa , che si riunisce periodicamente , non ha ancora preso atto ne’  di questa richiesta, ne’ di altre. A quanto sembra i tre membri , che costituiscono la  commissione, non hanno un calendario di incontri prefissati : essi si riuniscono secondo criteri e parametri variabili di volta in volta.

Il signore di cui stiamo raccontando  vicenda in data 22 marzo 2017 ha inviato una mail all’Assessorato alla Sanità della Regione Campania per sollecitare Palazzo Santa Lucia ad intervenire per risolvere la difficile situazione , ma a tutt’oggi niente di fatto. A cio’ si aggiunge la circostanza che l’assistito  e’ disoccupato e risulta essere affetto da una patologia che richiede la prescrizione di farmaci urgenti  comprensivi di analisi.

Vorremmo sapere per quale ragione l’Assessore alla Sanita’ della Regione Campania non risponde e vorremmo sapere come fa il Presidente De Luca a parlare di imminente normalizzazione della Sanita’ in provincia di Caserta laddove si verificano questi casi di evidente malasanita’.

“L’Italia inizia dal Garigliano” questo lo diceva Pietro Nenni, un grande socialista di sinistra, ed oggi è ancora così. La sanità al Sud è scollegata da quella del Nord, non per le eccellenze che si trovano nei nostri ospedali ma per  le incapacità professionale dei burocrati che sono stati tutti assunti   con criteri non sempre oggettivamente validi e non sempre per le competenze professionali.

Ed oggi? Vergogna!

Le ASL in Campania non svolgono sempre un servizio efficiente per l’utenza  e i medici di base sono spesso costretti a rincorrere   impiegati o funzionari  per potere essere messi in condizione di  svolgere quel ruolo che la Sanità riserva loro .

Chissa’ se il Presidente De Luca ne e’ al corrente.