IL PRESEPE DEL DOTT. GIUSEPPE ALAADIK : ARTE E CULTURA CASERTANA

di GIOVANNA PAOLINO

CASERTA. Il Presepe , o Presepio, come Opera d’Arte intrisa di profondi significati religiosi e culturali permeati di emozioni e ricordi. Questo il Presepe allestito con passione e pazienza dal Dott. Giuseppe Alaadik , di Caserta – borgo di Puccianiello, il quale nella sua splendida casa , sita nei pressi del Giardino Inglese della Reggia di Caserta e ai piedi del Real Sito di San Leucio, anche quest’anno ha riprodotto la Natività secondo gli schemi e la tradizione del Presepe Napoletano .

” Ho iniziato a lavorare alla realizzazione di questo presepe circa sei anni fa insieme con il Presepista Cristian Genovese- spiega il Dott. Alaadik-. Il mio obiettivo era quello di dare vita ad una rappresentazione realistica della Natività che non fosse piu’ solo simbolo religioso ma anche uno strumento descrittivo , identificativo e unificante della tradizione napoletana nella sua dettagliata composizione”. Un intento ambizioso che Giuseppe Alaadik persegue con pazienza certosina nel corso di questi anni. La prima parte del presepe comprendeva solo la grotta , l’osteria e le case sovrastanti.

Successivamente , nella struttura furono aggiunte la zona romanica, la zona ebraica e il mercato. ” Quest’anno – continua con una punta di soddisfazione Giuseppe Alaadik- abbiamo inserito anche la Gerusalemme vecchia”. Una vera e propria ricostruzione storica della Palestina ai tempi della nascita di Gesu’ immersa, tuttavia, nell’humus della tradizione napoletana e della continuità irreversibile delle varie fasi della storia del mondo. Il materiale usato è costituito da corteccia d’albero, sughero e legno. ” Abbiamo preferito questo tipo di prodotto- spiega Giuseppe Alaadik- per riprodurre in forma originale le case dell’epoca” I pastori e i gruppi pastorali provengono da San Gregorio Armeno e da Caltagirone, luoghi di fama internazionale dell’arte presepiale. La caratteristica del Presepe Alaadik sono i gruppi pastorali in movimento che si spostano all’interno della struttura in modo armonico e naturale . Giuseppe Alaadik , dunque, con la sua opera d’arte è riuscito a rappresentare la Natività in tutte le sue molteplici sfumature attraverso una rappresentazione tridimensionale, realizzata mediante la disposizione di un paese visto in maniera panoramica, dentro al quale è situata una diversità di figure mobili a ciascuna delle quali attribuire un significato particolare. L’avvenimento della Natività è diviso in tre quadri caratteristici: l’Annuncio, il Mistero, la Taverna.
” Nel mio presepe la scena della Natività vera e propria – spiega Giuseppe Alaadik- è stata rappresentata in una grotta, secondo il racconto evangelico anche se le vicine rovine del tempio antico si ispirano ad alcuni dipinti rinascimentali e al gusto dell’antico tipico del presepe del ‘700″.
La Taverna o Diversorium, rievoca il racconto evangelico della vana ricerca di un luogo dove trascorrere la notte. Nel presepe Alaadik la Taverna diventa invece una scena ricchissima, affollata di persone intente nelle più svariate attività quotidiane nonché luogo di ostentazione del cibo.” In realtà- dice il Dott. Alaadik- essa rispecchia un aspetto della città di Napoli nel Settecento, quando una Prammatica Sanzione, ovvero una legge, imponeva agli osti di esporre la merce all’esterno, affinché gli avventori potessero valutare la qualità del cibo e scegliere quanto di loro gradimento”-

L’Annuncio ai pastori contrappone, invece, un’ambientazione tutta rurale alla frenetica attività cittadina della taverna, dove uomini e animali sembrano vivere a strettissimo contatto.” Personalmente- conclude Giuseppe Alaadik – non penso sia importante abbracciare la tradizione presepiale popolare o quella storica, bensì il significato che racchiuderei in queste parole: “ Gesù nasce in ogni luogo poiché è venuto a salvare il popolo dai suoi peccati” …a noi spetta non dimenticare”.