ISIS verrà sconfitto, ma le divisioni resteranno…

di Tommaso Morlando

A Nizza,84 morti, centinaia di feriti, una strage.
Riesce difficile scrivere qualcosa di coerente e non lasciarsi prendere dalla commozione, dalla rabbia e restare lucidi per dare a chi ci legge il nostro pensiero scevro da istintività.

Il mio amico Sandro Ruotolo scrive: “(…) Attoniti. Sotto shock. Eppure tutti insieme, un giorno, batteremo il terrorismo. Con più Egalite’, Fraternite’, Liberte’.”
Siamo in GUERRA, questa è l’amara realtà, è una guerra diversa, difficile da comprendere per la maggior parte degli occidentali, visto che l’informazione è data in modo unilaterale. Non entro volutamente nel merito e nelle ragioni di tutto ciò, certamente condanno il terrorismo sotto qualsiasi forma, ma non è possibile ignorare ciò che ha detto l’ex primo ministro inglese Tony Blair in merito agli interventi in medio oriente e agli errori commessi.
L’Occidente è intervenuto per portare la propria democrazia in stati sovrani … i risultati sono evidenti: un disastro totale. Milioni di profughi in fuga per non morire, un Europa inadeguata ad affrontare il problema e le stragi continuano.
Un Europa che di fronte al terrorismo non riesce nemmeno a creare un unica centrale di Intelligence per scambiarsi notizie e informative…
Un terrorismo che usa qualsiasi mezzo a loro disposizione tentando di sollevare una guerra santa musulmana, che in realtà non esiste. La religione viene unicamente strumentalizzata per creare altro terrore psicologico all’interno di comunità integrate.
Ma anche il mondo di religione musulmana moderata. troppo silente e timido nel condannare il terrorismo dell’ISIS e si lamentano anche che vengono negate nuove moschee… (ma siamo in guerra..e si dovrebbero chiudere anche quelle esistenti se si è convinti che possono essere luoghi di proselitismo ).
Comprendiamo i capi di stato occidentali che invitano a non farsi intimidire, che il terrorismo non piegherà la democrazia,ma occore isolare i soliti “esaltati ” e sciacalli della politica, che invitano ad intervenire con risposte militari a tappeto… qualcuno si è spinto a proporre anche di sganciare una bomba atomica… (dove? Su chi?).
L’ISIS verrà sconfitto, questo è certo, è la storia che lo dice… ma quei territori sono completamente sconvolti e instabili , il colpo di stato (fallito) in Turchia ne è la riprova.
Allora? Cosa fare? … tentare unicamente con la PACE … e che l’EUROPA si assumi la responsabilità di essere un mediatore credibile, autorevole e mai autoritario, ma che diventi principalmente uno STATO non solo basato sull’economia.