L’ Amministrazione Pacifico fa “miracoli” soprattutto se c’è di mezzo la monnezza

Comunicato stampa AMBC

Mondragone (CE)
L’Amministrazione Pacifico fa “miracoli” . Soprattutto se c’è di mezzo la monnezza. 

Alcuni giorni addietro abbiamo puntato il dito contro la scarsa qualità, ai limiti dell’illegittimità, degli atti amministrativi
dell’ Amministrazione Pacifico . L’Ordinanza n. 13 del 7 agosto scorso con la quale il sindaco ha revocato l’affidamento
del servizio di raccolta e smaltimento dei Rsu alla Senesi spa , affidandolo ad altra società (e determinando la grave crisi
igienico-sanitaria che sta vivendo la città, sommersa da tonnellate di rifiuti; da qualche giorno anche l’acqua potabile
arriva nelle nostre case col contagocce, aggravando la situazione! ) è da questo punto di vista emblematica.
Tralasciamo in questa sede di analizzare i presunti motivi di indifferibilità ed urgenza che avrebbero dovuto
caratterizzare tale ordinanza sindacale. E rinviamo ad altro intervento la cronistoria di tutta la vicenda, che dimostra le
gravi responsabilità ( e incapacità ) che Pacifico ed i suoi ( sia tecnici che ) hanno avuto in tutta evidenza. Per
limitarci ad una sola < curiosità >, già accennata nella denuncia della minoranza consiliare guidata da Giovanni
Schiappa . L’Ordinanza cerca – a suo modo – di passare in rassegna l’intera vicenda, costellata di gare a vuoto, di
interdittive antimafia, di affidamenti alternativi concessi in via d’urgenza e mai attivati, di ritorni alla Senesi spa ,
arrivando alle inefficienze di quest’ultima, che per il sindaco hanno determinato < l’elevato rischio per la salute pubblica,quotidianamente documentato e relazionato dagli agenti del Comando di Polizia Locale >.Quindi, Pacifico ha
provato a trovare una soluzione, ha anche affidato, con precedente Ordinanza ad altra società di Cellole il compito di
rimuovere i cumuli di rifiuti in alcune località periferiche, ma niente. La situazione non migliorava. Ci voleva soltanto
un miracolo ! Ed eccolo il miracolo , brillantemente descritto nell’Ordinanza: <… in data 05.08.2019 perveniva manifestazione di disponibilità da parte della soc. IS.V.EC. srl a svolgere, con il carattere della immediatezza, il servizio di raccolta di RSU sul territorio comunale …>. Si avete letto bene, senza che nessuno l’avesse attivata con una
letterina, con una telefonatina, con una pec , con un piccione, si presenta miracolosamente in comune questa società,
dando la propria disponibilità a sostituire la Senesi spa e superare i limiti che quest’ultima aveva evidenziato.
L’Ordinanza non ci dice se il sindaco o qualcuno dei suoi tanti consiglieri o < consigliori > conosceva già questa srl . Ci dice
che con nota del 05.08.2019 la ditta veniva formalmente convocata per un incontro esplorativo per il giorno dopo per
conoscere e valutare le sue proposte tecnico-operative e che la IS.V.EC. srl confermava,
infine, la piena disponibilità operativa . E il gioco è fatto ! Che botta di c.! Dal nulla, proprio quando si temeva il peggio,
arriva spontaneamente ( l’avrà saputo attraverso qualche sfera di cristallo?) una srl a togliere Pacifico dai guai ( o forse a
mettercelo definitivamente !). E dire che qualche mese addietro il comune aveva pubblicato un avviso esplorativo,
come è riportato nell’Ordinanza, ma la IS.V.EC. lo aveva bucato, si era fatta avanti in quell’occasione solo la società Del
Prete srl , quella che poi non si è più presentata costringendo il sindaco a rimettere in pista la Senesi spa . Quindi, la Del
Prete srl risponde all’avviso ma poi ci ripensa e senza alcuna motivazione non si presenta più, mentre la IS.V.EC.
all’avviso esplorativo non risponde, ma poi- passato qualche mese – spontaneamente si fa avanti. Mah! . Temiamo che
questa vicenda possa innescare, tra l’altro, pericolosi contenziosi ( soprattutto con la Senesi spa ) a danno del comune,
come è già successo per il passato. Proprio in questi giorni è in pubblicazione la determinazione avente ad
oggetto:“ Cessione del credito tra la soc. COVIM e l’avv. Armando Danilo Pecoraro, Rep. 28918 Notaio Tullio Forte ”.
Stiamo parlando della transazione brillantemente relazionata in consiglio a suo tempo dall’impareggiabile assessore
Lavanga , che ci è costata centinaia di migliaia di euro. Transazione sulla quale l’ AMBC nei prossimi giorni sarà costretta
a ritornare proprio perché gli atti che vengono maldestramente redatti suscitano legittime curiosità e perplessità.​