“L’anomalia di ritrovare amici e parenti di dirigenti, sindacalisti, politici e dipendenti a lavorare nelle società in qualche modo legate a quello stesso ente non è una prerogativa della sanità”.
A denunciarlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha preparato un dossier su Ic Outsorcing, una società di Infocamere, braccio tecnologico delle Camere di commercio italiane.
“Stando ai primi controlli, su 56 dipendenti, ben 41, il 73%, sono riconducibili a dipendenti, sindacalisti, dirigenti e politici legati in qualche modo alla Camera di commercio di Napoli” ha sottolineato Borrelli per il quale “bisogna fare chiarezza sui criteri che hanno portato a scegliere proprio queste persone, soprattutto perché nella Camera di Commercio di Napoli, come dimostrano le tante inchieste, non sono mancate le ombre negli ultimi anni”.
“Nei prossimi giorni porterò anche questo dossier ai Magistrati della Procura della Repubblica di Napoli che hanno aperto un fascicolo sulla presunta parentopoli nella sanità campana attraverso le società interinali perché è giusto verificare anche la correttezza di queste selezioni che avrebbero portato anche all’assunzione di Consiglieri di Municipalità” ha concluso Borrelli per il quale “parenti e amici di dipendenti, dirigenti, sindacalisti e politici possono e devono lavorare, magari anche nella stessa azienda, ma bisogna essere certi che non ci siano stati condizionamenti nella scelta perché, nelle Amministrazioni pubbliche e nelle società che mettono a disposizione delle Amministrazioni pubbliche i loro lavoratori deve prevalere il principio della meritocrazia e non quello della raccomandazione”.