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La Fiaccola della PACE a Gioia Sannitica pianta l’Albero simbolo di Pace dedicato a tutti i caduti delle guerre

Sabato 11 maggio 2019 il Comune di Gioia Sannitica, retto da Michelangelo Raccio, ha accolto con grande entusiasmo la tappa della Fiaccola della Pace, resa possibile con l'adesione dell'Istituto Comprensivo “L. Settembrini”, di cui è dirigente scolastica la prof.ssa Patrizia Rossella Migliore.

Sabato 11 maggio 2019 il Comune di Gioia Sannitica, retto da Michelangelo Raccio, ha accolto con grande entusiasmo la tappa della Fiaccola della Pace, resa possibile con l’adesione dell’Istituto Comprensivo “L. Settembrini”, di cui è dirigente scolastica la prof.ssa Patrizia Rossella Migliore.

Il Movimento per la Pace della Provincia con la presenza della Presidente Agnese Ginocchio, ha consegnato la Fiaccola alla giovane rappresentante della scuola, in segno di luce e di impegno per questa grande causa dalla quale dipende il futuro del mondo. “Ringraziamo la Dirigente scolastica Patrizia Rossella Migliore, -ha esordito la Presidente Ginocchio- per avere aperto ancora una volta dopo la prima tappa svoltasi due anni fa con il plesso della scuola sito nel Comune di San Potito Sannitico, a questo importante evento che ha l’obiettivo di formare i giovani alla cultura e all’educazione alla Pace partendo dai percorsi della memoria storica, dall’esempio di quanti hanno dato la vita in tempi di guerra, per difendere gli alti valori della Libertà, della democrazia e della resistenza, sui quali si fonda l’impegno per la Pace.

Oggi questi valori sono più che mai necessari per respingere i muri dell’odio, dell’intolleranza, della violenza e dell’indifferenza, che stanno invadendo i nostri spazi e i nostri sogni. Impediamolo, opponendo resistenza con l’azione di Pace, la scuola è vera solo quando sa educare alla Pace! Grazie Preside per aver dato questa opportunità ai giovani difendendo i valori della Pace sanciti nella nostra bella carta Costituzionale, nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo e nella Carta europea. La Pace è un Diritto Umano”.

La Preside Patricia Rossella Migliore ha fatto sapere di aver voluto fortemente che l’iniziativa svolta anni fa con il plesso di San Potito si potesse svolgere anche a Gioia con la sede della scuola locale per dare l’opportunità ai giovani di conoscere i valori della Pace che vanno sostenuti e difesi, in quanto parte integrante del percorso formativo alla cittadinanza. I giovani hanno realizzato cartelloni e disegni esibiti durante il corteo ed elaborato insieme ai loro docenti dei pensieri che hanno declamato durante la manifestazione, nell’area verde proprio dove il corteo è terminato.

Tra le tante citazioni la Preside Migliore ha evidenziato che “non può esserci vera difesa della Pace senza conoscenza”. Qui dunque il ruolo “chiave” della scuola che diventa “Maestra” educatrice ai valori della Pace. L’evento è culminato con la piantumazione dell’Albero della Pace, il monumento vivo sempreverde, simbolo della vita che mai muore, dedicato alla memoria di tutti i caduti dei 100 anni della grande guerra, affidato alla comunità e ai giovani perché lo coltivino e lo custodiscano ogni giorno con le azioni.

L’albero ^é stato offerto dall’amministrazione grazie alla collaborazione del Consigliere Comunale Vincenzo Della Vecchia che ne ha curato la piantumazione e la collocazione della targa di dedica, presente allo storico evento insieme al Sindaco e all’ Assessore alla Pubblica Istruzione Natascia Marra, quest’ultima delegata dalla Presidente del Movimento per la Pace a declamare una parte dell’Appello di Pace consegnato poi al Sindaco Michelangelo Raccio e alla Preside Migliore. Il Sindaco Raccio, nel portare il suo saluto, ha elogiato gli organizzatori per avere dato anche a Gioia la possibilità di conoscere la Pace.

“Una Pace che si deve costruire dai comportamenti partendo proprio dalle nostre comunità locali, altrimenti non potremo mai parlare di vera Pace”. -Ha esordito- Quindi ha spiegato il significato della pianta di ulivo alla quale è stato attribuito il simbolo di Pace. “Sin dagli antichi popoli romani l’ulivo veniva associato all’uomo e a Dio. Dopo il diluvio universale, il profeta Noè mandò un uccello, la colomba, divenuta anch’essa successivamente simbolo di Pace, a vedere se le acque si fossero ritirate. La Colomba ritornò dopo un lungo viaggio portando un ramoscello di ulivo:

Poi il segno dell’Arcobaleno tra le nubi, che comparve in cielo dopo il diluvio ( che tutt’oggi possiamo osservare al termine di un grosso temporale), con il quale Dio segnò l’alleanza con l’uomo, in segno di perdono.Anche l’arcobaleno è divenuto simbolo di Pace tra Dio e l’Umanità riconciliata”. “L’ Umanità troverà Pace se si inchinerà sotto questo segno, apparso anche a Fatima nell’ultima apparizione mariana, e oggi simbolo di Ponti di unione che gli uomini e le donne di buona volontà devono costruire con l’impegno quotidiano per abbattere tutti quei muri di divisione, di odio, di violenza e di intolleranza che atrofizzano il cammino di Pace.

Beati i Costruttori di Pace perché sono chiamati Figli di Dio!.Chi sceglie la Pace è un vincitore”….In questa magnifica giornata in cui la Pace per un momento è ritornata ad ergersi nelle stupende terre del Matese, ai giovani alunni gioiesi è stato affidato questo messaggio con l’impegno di portarlo nelle loro famiglie e farlo conoscere a tutti. Un sentito ringraziamento a Media Tv per le riprese effettuate dall’inviato Antonio Del Riccio. In alto la PACE!

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