LA LETTERA DI LUCIO ROMANO A SERGIO ZAVOLI

“Caro Sergio, mi mancheranno le nostre frequenti telefonate settimanali e appena pochi giorni fa ci eravamo ripromessi di rivederci a breve.  

Mi mancherà il tuo saluto che ci rimandava sempre a un prossimo incontro.

Mi mancheranno le tue sempre profonde e coinvolgenti riflessioni, la tua voce, il tuo accurato uso delle parole, i segreti del tuo “mestiere” che spesso con un pizzico di compiacimento mi raccontavi. Svelamento di un profondo sentire in un dialogo sempre aperto e appagante.

Mi mancherà l’amicizia che mi hai donato, il tuo sguardo verso ogni oltre, i progetti per un futuro sempre prossimo e il tuo ultimo libro di poesie che avresti voluto farmi leggere ancor prima di pubblicarle.

Mi mancherà il tuo incomparabile desiderio di andare sempre in profondità, senza lasciarsi lusingare né irretire da unanimi riconoscimenti a te dovuti.

Mi mancherà il tuo incomparabile desiderio di andare sempre in profondità, senza lasciarsi lusingare né irretire da unanimi riconoscimenti a te dovuti.

Mi mancherà la tua familiarità della quale mi hai fatto spesso partecipe e che io ho altrettanto condiviso.

Ho nostalgia dei tempi condivisi al Senato, del nostro costante dialogare in Aula, dei tuoi magistrali interventi in Assemblea, delle nostre frequenti riflessioni svolte,

Mi mancherà la tua familiarità della quale mi hai fatto spesso partecipe e che io ho altrettanto condiviso.

Ho nostalgia dei tempi condivisi al Senato, del nostro costante dialogare in Aula, dei tuoi magistrali interventi in Assemblea, delle nostre frequenti riflessioni svolte, tra un impegno e l’altro, in Sala Garibaldi. Della tua costante e sempre attenta presenza in Aula, anche quando le tue condizioni fisiche avrebbero potuto impedirla. Una grande testimonianza nell’onorare il mandato parlamentare.

Tanti i ricordi che riaffiorano e si rincorrono in queste ore. Come quella sera tardi che rischiammo quasi di rimanere chiusi in Senato perché la tua puntualità lessicale ti portava a voler rivedere, ad ogni costo, il tuo intervento già svolto in Aula.

Ho nostalgia degli incontri seminariali che, su temi sempre di grande attualità e con sguardo ottimista verso il futuro, hai pensato e organizzato presso la Biblioteca del Senato, che presiedevi con illuminata visione. Mi hai onorato della loro conduzione. Sono stati confronti sempre stimolanti, tra cultura e politica, che hanno visto la partecipazione di relatori di primissimo livello che, al tuo invito, immediatamente aderivano.

Grazie, caro e indimenticabile Sergio! Per quello che hai donato a me, al giornalismo, alla cultura e alla politica. Mi mancherà la tua voce.”

È con questa lettera, postata sulla sua pagina Facebook, che l’ex senatore Lucio Romano ricorda l’amico Sergio Zavoli