LA ROMA BATTE IL NAPOLI ALLO STADIO OLIMPICO DI ROMA

Nell’anticipo di Serie A TIM, la Roma batte il Napoli per 2-1, ecco cosA è SUCCEESO allo Stadio Olimpico di ROMA: Fonseca s’è affidato al contrario al 4-2-3-1, con Mancini nel ruolo di mediano e Pastore trequartista, alle spalle di Dzeko. A portare il primo assalto è stato però Kluivert (9′), con un tiro a lato dalla distanza. Buono l’approccio con la sfida dei giallorossi, che hanno subito preso l’iniziativa e hanno approfittato anche della falsa partenza degli avversari: troppo timidi e in ritardo su tutti i palloni. Non è dunque giunto per caso il gran gol di Zaniolo (19′), bravo a sfruttare un assist di Spinazzola e a spedire il pallone proprio sotto all’incrocio dei pali. Quarto centro consecutivo per il fantasista, tra il campionato e l’Europa League.

Meritati il vantaggio della Roma e pure gli applausi dell’Olimpico, mortificati purtroppo dai soliti cori discriminatori strillati dalla curva Sud. L’unica macchia di una bella partita, che per il Napoli ha rischiato di diventare ancora più in salita poco dopo, quando il Var Aureliano ha segnalato all’arbitro Rocchi un tocco con il braccio di Callejon e ha concesso senza esitazioni il rigore ai giallorossi. Ma il duello dal dischetto (25′) lo ha vinto Meret, respingendo  il rasoterra di Kolarov, che sembrava anche bene indirizzato.

L’episodio ha inoltre avuto l’effetto collaterale di cambiare del tutto l’inerzia della sfida, scuotendo d’incanto gli azzurri dal loro torpore e mettendo al contrario dei dubbi nella testa dei giocatori di Fonseca, che si sono rintanati di colpo nella loro metà campo. Fino all’intervallo è andato dunque in scena un monologo della squadra di Ancelotti, iniziato con il colpo di testa di Di Lorenzo (salvataggio sulla linea di Smalling, 28′), continuato con la traversa piena e il palo colpiti nella stessa azione da Milik e Zielinski (41′) e vanificato da una parata di Pau Lopez su Insigne (35′) e dagli errori di mira dello stesso Insigne, di Milik e di Mertens. Sette palle gol in poco più di un quarto d’ora, che tuttavia non sono bastate agli ospiti per rimettere in equilibrio il risultato.

La Roma ne ha dunque approfittato per riguadagnare campo, dopo l’acquazzone che si è abbattuto sull’Olimpico nell’intervallo. Esaurita la sua improduttiva sfuriata, invece, il Napoli ha tirato il fiato e ha pagato subito dazio alla sua fragilità in difesa. Mario Rui ha infatti intercettato un traversone di Pastore con il braccio largo e stavolta Rocchi ha assegnato il secondo calcio di rigore senza l’ausilio del Var. Nulla da fare in questa occasione per Meret, che è riuscito soltanto a toccare la potentissima trasformazione di Veretout (10′). Ma la festa dei giallorossi è stata rovinata dai cori della curva, che sono proseguiti nonostante gli avvertimenti dell’altoparlante dell’Olimpico e hanno costretto Rocchi a interrompere la partita per un paio di minuti, quando Kluivert aveva appena sfiorato il tris con una conclusione respinta dalla traversa. Dal mortificante time out sono invece usciti meglio gli azzurri e un filtrante del nuovo entrato Lozano ha permesso a Milik (27′) di riaprire con un guizzo la partita. I sei minuti di recupero non sono tuttavia bastati alla squadra di Ancelotti, che ha solo sfiorato il pari con un destro di Zielinski. Game over sull’espulsione di Cetin e la punizione di Milik sulla barriera.

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Spnazzola, Cetina, Smalling, Kolarov; Mancini, Veretout; Zaniolo (36′ st Under), Pastore (44′ st Santon), Kluivert (32′ st Perotti); Dzeko. A disposizione: Fuzato, Mirante, Juan Jesus, Florenzi, Antonucci. Allenatore: Paulo Fonseca

NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Callejon (13′ st Lozano), Ruiz, Zielinski, Insigne (38′ st Younes); Milik, Mertens (20′ st Llorente). A disposizione: Ospina, Karnezis, Luperto, Maksimovic, Tonelli, Hysaj, Elmas, Gaetano. Allenatore: Davide Ancelotti

ARBITRO: Rocchi di Firenze

MARCATORI: 19′ pt Zaniolo (R), 10′ st rig. Veretout (R), 27′ st Milik (N)

NOTE: Al 26′ pt Kolarov (R) ha sbagliato un calcio di rigore (parato). Espulso Cetin (R) al 50′ st. Ammoniti: Kluivert, Spinazzola, Under (R); Mario Rui, Milik (N). Recupero: 2′ e 6′.