CASTELLI DI SABBIA……..CASTELLI IN ARIA
Mentre sul bagnasciuga passeggiavo,
mi cadde l’occhio sopra dei bambini,
feci attenzione altrimenti urtavo,
contro il castel di sabbia dei piccini.
Feci un piccol salto, e ne sentii gli’ Uuhh’
l’esclamazione dei piccoli infanti,
che temevan che il mio piede lo buttasse giù,
prima di proceder nel mio cammino avanti.
Mi volsi indietro, vidi le teste chine
di nuovo sul castello in costruzione,
chi col secchiello , e con la sabbia infine,
e poi con l’acqua, per la modellazione.
Pensai tra me :” Eppure sanno bene,
che un passo , una risacca del mare,
distrugge, o deteriora le lor mure,
eppure non si stancan di giocare.
Opera sempiterna, a ben guardarli,
è costruir castelli sulla spiaggia,
mura, torri, passaggi e merli,
mai opere finite sulla sabbia.
Così pensavo io, si suole dire
di chi di sogni il viver suo adorna,
castelli in aria, così vien di sentire,
chiamare il ‘costruttore’ mentre sogna
o anche se desto comunque di fantasia,
opere di siffatta consistenza segue,
non risultato della prava ingegneria,
ma di mnestico sognar a tutta pria.
Così di giorno le cose dure della nostra vita,
costruite con pazienza e accanimento,
basta, un refol di malasorte, a portar via,
il risultato di ogni esperimento,
a spazzar via ciò che credevam costruito
basta un istante, un cielo avverso, un giorno infausto,
e tutto l’operato dell’ingegno, tosto è distrutto, morto, incenerito,
ché nel cuor nostro tutto si immiserisce e tutto è guasto.
Di notte, invece la mente che rielabora,
il lutto, il crollo, il malandato affare,
un sogno ci costruisce in poca ora,
e tutto sembra per incanto andare.
Tutto è trasfuso, la lotta, l’illusione,
il desiderio della nuova opra, il castello,
perduto ch’era, sembra in condizione,
di ricrearsi nel fondo del cervello.
E’ un sogno sì, un onirismo, un’illusione,
un frutto della mente obnubilata,
della mancanza di concentrazione,
del ritmo del sonno rilassato.
Sì, ma , quanto questo castello fatto in aria,
dalle libere riflessioni delle notti,
quanto di certo la vita di men sembreria varia,
se non ci fosser questi incoscienti motti?
Castelli sulla sabbia, castelli in aria,
tra questi due sollazzi della mente,
si svolge il viver nostro sulla terra,
per non finir di sotto, inutilmente.
Sebastiano Devastato