LAVORO. I norvegesi cercano cuochi, pizzaioli, panettieri, receptionist. Se non avete paura del freddo ecco il posto per voi

NUNZIO DE PINTO

I norvegesi cercano cuochi, pizzaioli, panettieri, receptionist. Se non avete paura del freddo ecco il posto per voi

CASERTA – “Destination Norway” è l’evento promosso dalla rete EURES delle regioni Emilia-Romagna e Veneto ed è destinato a chiunque voglia trovare nuove opportunità di lavoro in Norvegia nei settori del Turismo ed alberghiero, a patto che non abbiate paura del freddo, siate disposti ad imparare la non facile lingua ed a sopportare i costi proibitivi. Ma non tutti i lavori sono richiesti. Infatti, i norvegesi richiedono cuochi, pizzaioli, camerieri, panettieri e receptionist. L’appuntamento dell’evento è per il prossimo 11 febbraio 2018 a Bologna, si chiama “Destination Norway”, e si svolgerà nella sede della Città metropolitana. L’evento è tutto dedicato alle opportunità lavorative nel settore turistico e alberghiero in Norvegia, spiega una nota diffusa dalla Città metropolitana. Saranno presenti i consulenti Eures ed i datori di lavoro norvegesi, che incontreranno i candidati per i profili professionali citati sopra. I requisiti richiesti sono: lingua inglese livello B2, per il receptionist C1, titolo di studio inerente al profilo ed esperienza nel ruolo. Sicuramente, aldilà del clima che a qualcuno potrebbe non piacere, l’opportunità è ottima visto che la Norvegia è un paese con una solidità economica assodata, il suo Prodotto interno lordo è sempre in crescita e il paese sembra non risentire della crisi. Un piccolo paradiso insomma. La paga poi è di tutto rispetto, si va da 15 a 18,50 euro l’ora con contratti anche stagionali. Chiunque fosse interessato deve inviare il curriculum vitae in lingua inglese a: [email protected] . Ma se pensate che il paese norvegese sia il “Paradiso Terrestre” dovrete ricredervi. Innanzitutto gli affitti sono molto cari: un bilocale in città costa in media più di 1000 euro al mese. A questi dovete aggiungere la caparra, solitamente 2 o 3 mensilità. Appena arrivati, quindi, mettete in conto almeno 3000 euro per assicurarvi un tetto sulla testa. Non pensate di portare la macchina da casa, le tasse di importazione sono molto elevate. Acquistarla sul posto ha prezzi proibitivi, a cui dovrete aggiungere i costi dei pedaggi, che in molte città si pagano per accedere al centro. I mezzi pubblici sono la soluzione migliore, in quanto sono frequenti e raggiungono anche le zone più periferiche. Dimenticate però i prezzi italici: qui per un biglietto singolo si sborsano circa 5 euro. Meglio investire su un abbonamento mensile, che costa circa 80 euro. Se vi nutrite di patate, cipolle, cavoli e salmoni, potrete risparmiare molto. Le tasse di importazione, altissime, trasformano la maggior parte dei frutti e degli ortaggi in prodotti di lusso. Qualora vogliate preparare un italico pasto, per ricordare i sapori di casa, sappiate che una mozzarella vi costerà circa 4 euro, una bottiglia di olio extravergine 10 euro e i pomodorini 5 euro al chilo. Non va meglio se decidete di fare una capatina al Mc Donald’s, dove un menu medio con panino, bevanda e patatine costa circa 12 euro. Avete voglia di pizza? Una margherita costa 22 euro, aggiungetevi 8 euro di birra, in totale 30 euro. Senza parlare del servizio sanitario: le cure mediche diventano gratuite DOPO aver pagato le tasse per almeno un anno. Prima, solo le donne incinte e i bambini ne hanno diritto immediato. E ricordate, niente da più fastidio ai norvegesi che le lamentele.