di Daniele Palazzo
AVERSA-Finisce, dopo due anni e mezzo, la latitanza dell’ex giocatrice dell’Avellino Calcio, Carmela Riemma, che, originaria di Aversa, aveva optato per un’attività che riteneva molto più redditizia di quella calcistica, vale a dire quella di trafficante internazionale di sostanze stupefacenti, assurgendo, in poco tempo, ad elemento di spicco dell’import di droga dal Sud America.
La sua era una posizione molto importante nello specifico campo. Si pensi che gli inquirenti che hanno lavorato e lavorano sul suo conto dicono che era lei che riforniva di droga i clan criminali operanti a Napoli, Torino, Firenze e Roma.
Ad ammanettarla gli Agenti del Nucleo ributario della Grardia di Finanza di Napoli, che, in ottemperanza ad una specifica ordinanza di arresto della Procura partenopea, la hanno scovata a Thiene, in provincia di Vicenza, dove viveva sotto farse generalità.
La “Regina dei Narcos”, come la Riemma era soprannominata in gergo, nel frattempo, era stata condannata a 21 anni e mezzo di reclusione per traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
La malvivente aversana, in precedenza, era scampata a ben due mandati di arresto, ha sperimentato sulla sua pelle che, come recita un antichissimo modo di dire delle sua parti “…’A terza vota vale ’o rre”, in questo caso, “ ’a riggin”!