L’eclettica autrice Anna D’Auria, ci parla delle sue ultime fatiche letterarie.

L'autrice di numerose opere letterarie ci parla dei prossimi impegni artistici e professionali.

Anna D’Auria è una nota scrittrice, poetessa e docente italiana di lettere classiche, stimata per la sua produzione letteraria incentrata sulla tutela dei diritti delle donne e dei minori. Nata in Campania, si è laureata con lode in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e insegna stabilmente Latino e Greco presso il Liceo Classico “Plinio Seniore” di Castellammare di Stabia (Napoli). La sua cifra stilistica fonde costantemente gli stilemi della classicità greca e latina con l’analisi psicologica e l’impegno sociale contemporaneo.

Parlaci un po’ di Anna D’Auria.

Sono una donna volitiva, profondamente innamorata della bellezza catartica del mare e della serenità della vita. Sono, in primis, una docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Plinio Seniore” di Castellammare di Stabia, un ruolo che mi permette di promuovere una cultura di pace, empatia e solidarietà, organizzando eventi culturali, concorsi di scrittura per studenti liceali e partecipando attivamente a book tour ed eventi letterari di rilievo nazionale e internazionale. Credo fermamente nel potere della parola, e per questo i miei libri sono stati tradotti in diverse lingue e trasposti in forma teatrale. Sono stata candidata al Premio Strega Poesia 2023 e 2024, rispettivamente con la silloge poetica ”I colori di Kiev ” e con ”Cristalli. L’anima delle donne”, impreziosita da una prefazione a cura del critico letterario Cinzia Baldazzi. Il valore del mio cammino letterario ha trovato riscontro in numerosi e prestigiosi riconoscimenti di rilievo nazionale e internazionale, tra i quali il premio internazionale ”Oscar Wilde” , il premio ”Verzella 2025”, e il prestigioso ”The Grand Award to Excellence”, un riconoscimento alla carriera letteraria. A questi si aggiungono le nomine di Ambasciatrice della cultura per il premio L’Azalea, Ambasciatrice di Costruiamo Gentilezza e di Accademico Onorario dell’International Universum Academy di Lugano. Nel 2925 sono stata inserita tra “I poeti per il Giubileo”, dedicando al Santo Padre la silloge Ἡ ἄνοιξις τῆς ψυχῆς , ‘’La Primavera dell’Anima tra Fede e Speranza’’, consegnata al Papa insieme a un’antologia contenente le liriche e i profili dei poeti selezionati. L’opera ha ricevuto tre importanti premi presso la Camera dei Deputati. Tra i miei riconoscimenti istituzionali si annoverano il Premio Speciale “Presidenza della Repubblica”, Omaggio a Giorgio Napolitano, in occasione dei 100 anni dalla nascita; il Premio Speciale “Strade di Poesia” per una lirica inserita nell’Antologia Natale di Pace inviata al Santo Padre; il Premio d’Onore “Karol Wojtyła” per il romanzo ‘’Nayef e Norah. L’Amore non tace’’ e il Premio Contemporaneità per la lirica ‘’Palingenesi dell’anima’’.

Come nasce il tuo rapporto con la scrittura?

Nasce dal bisogno di condividere il mio vissuto emotivo ed emozionale. Inoltre, insegnando latino e greco, vivo quotidianamente immersa negli archetipi e nella potenza espressiva della parola antica: vivo la scrittura come un’esigenza naturale per canalizzare i riferimenti della classicità in ponti emotivi, capaci di interpretare la complessità della realtà moderna.

Qual è il messaggio che generalmente vuoi comunicare con le tue opere letterarie?

Il nucleo pulsante di ogni opera è il riscatto sociale, la rinascita interiore e la difesa strenua dei diritti umani. Attraverso le mie storie, voglio dare voce a chi non ne ha, denunciando la violenza di genere ed esplorando la resilienza dei vinti di fronte ai drammi collettivi e personali, con l’obiettivo ultimo di generare consapevolezza nei lettori, spingendoli all’empatia e alla solidarietà filantropica.

Che tipo di location scegli generalmente per realizzare le tue presentazioni?

Prediligo contesti capaci di amplificare il valore culturale e sociale dei testi. Ho avuto l’onore di presentare i miei volumi all’interno di prestigiose vetrine nazionali come il salotto culturale di CasaSanremo Writers, il Salone del Libro di Torino, Livorno, di Roma. Al contempo, amo i festival letterari, le scuole, i seminari accademici e i contesti associativi nazionali e internazionali , in cui è possibile dialogare direttamente con il pubblico e attivare un confronto costruttivo sulle tematiche sociali. Nel corso della mia attività letteraria ho avuto inoltre l’onore di dialogare con le comunità locali all’interno di cornici storiche e municipali di grande prestigio, portando ad esempio le mie poesie di pace al Maschio Angioino con il patrocinio del Comune di Napoli, nella sala consiliare di diversi comuni del territorio nazionale o presentando i miei testi a Roma nella prestigiosa sala di Palazzo Theodoli, presso la Camera dei Deputati.

Progetti per il futuro? Quali evoluzioni desideri per la tua operazione artistica?

Il mio cammino artistico punta a una continua ibridazione di generi, unendo la narrativa d’inchiesta psicologica e sociale alla poesia lirica. Continuerò ad esplorare la condizione femminile in diverse culture, come ho già fatto approfondendo la storia delle soldereste curde e delle giovani donne indiane e, al contempo, proseguirò la mia sperimentazione poetica sulla scia di progetti importanti, già candidati a riconoscimenti di rilievo come il Premio Strega Poesia.

Cosa ti ha ispirato per scrivere la tua ultima opera letteraria?

Il mio ultimo romanzo nasce dal bisogno profondo di raccontare l’introspezione e la speranza all’interno di scenari drammatici e attuali. ‘’Nayef e Norah. L’Amore non tace’’, edito da CasaSanremo Edizioni con prefazione dell’Avv.. Gian Ettore Gassani, affronta il dolore di due popoli in conflitto, israeliano e palestinese, e la complessa ricerca di identità di due gemelli separati alla nascita. È stato trasposto per il teatro dalla compagnia ‘’Vocazioni Creative’’, diretta dal regista Gabriele Saurio, andando in scena, con grande successo di pubblico e critica, al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia. I protagonisti della storia sono Nayef e Norah, due gemelli nati da una coppia mista, padre palestinese e madre israeliana, dolorosamente separati subito dopo la nascita. Attraverso le loro vicende personali, il libro ripercorre la sofferenza, lo smarrimento, ma anche la profonda speranza che accompagna la loro difficile e tormentata ricerca di identità. La narrazione vuole essere il simbolo di tantissime vite spezzate e di intere famiglie divise dalle barriere della guerra e da un odio inutile e radicato. L’opera diventa così l’emblema di come i sentimenti più puri, l’amore e la verità, possano comunque emergere e farsi strada persino nei momenti storici più drammatici ed oscuri. Il romanzo non intende proporre soluzioni politiche o geopolitiche ai conflitti esistenti, bensì vuole dar voce all’intimo bisogno di pace che accompagna ogni guerra, filtrando questo messaggio universale unicamente attraverso gli occhi e le esistenze vulnerabili di due giovani ragazzi.

Grazie Anna!

Grazie a Voi!

La scrittrice ha ottenuto un’ampia visibilità nel panorama editoriale italiano partecipando a importanti manifestazioni:

  • Premio Strega Poesia: È stata candidata al prestigioso riconoscimento sia nel 2023 (con la silloge I colori di Kiev) sia nel 2024 (con Cristalli. L’anima delle donne).

  • CasaSanremo Writers: È ospite e relatrice fissa della vetrina letteraria legata al Festival di Sanremo. 

  • Onorificenze: È stata insignita del titolo di Ambasciatrice della cultura (Premio Azalea) e del premio alla carriera The Grand Award to Excellence.

La sua produzione spazia dai romanzi storici e psicologici alle raccolte di poesie:

  • Nayef e Norah. L’Amore non tace: Romanzo introspettivo incentrato sul dramma di due popoli in conflitto e sulla ricerca d’identità di due gemelli separati alla nascita.

  • Cristalli. L’anima delle donne (2024): Silloge poetica focalizzata sull’universo femminile e la fragilità interiore.

  • Trema la vita (2024): Romanzo di rinascita e speranza che intreccia il dramma del terremoto dell’Irpinia del 1980 con le lotte sociali delle donne nel sistema delle caste in India.

  • I colori di Kiev. Poesia in trincea (2023): Un epistolario lirico strutturato come un grido di resistenza e una profonda riflessione sulla pace.

  • Mala Jin. Tulipani nel cemento: Opera di forte denuncia sociale dedicata alla drammatica condizione e alla resistenza delle donne curde.

  • La rosa bianca di Izmir (2022): Romanzo storico premiato con la menzione speciale della critica al Premio “Massa, città fiabesca”.

  • La carezza dell’Èidolon del mare (2020) 

  • Skià. Il volto di un’ombra sul cuore (2020): I suoi primi lavori narrativi, rispettivamente di genere sentimentale e fantasy.