Leonardo Neoplatonico. Gli arcani occultati di Ernesto Solari

A Caiazzo, Palazzo Mazziotti, sabato 13 luglio

Quest’anno ricorrono 500 dalla morte di Leonardo da Vinci. L’Associazione Storica del Caiatino, presieduta dalla d.ssa Ilaria Cervo, ricorda l’avvenimento con la presentazione del libro Leonardo Neoplatonico. Gli arcani occultati di Ernesto Solari, edito da Colibrì Edizioni. L’appuntamento è per sabato 13 luglio alle ore 17.30 a Caiazzo nella storica cornice di Palazzo Mazziotti. Porterà i saluti dell’Amministrazione Comunale caiatina il sindaco geom. Stefano Giaquinto, a cui seguirà l’introduzione della presidente dell’ASC.

Ernesto Solari ha accettato con grande piacere l’invito dell’Associazione Storica del Caiatino, in quanto si può presumere che Leonardo, dovendo recarsi a Napoli, possa aver fatto tappa a Caiazzo, ospite di Galeazzo Sanseverino, per l’appunto conte, secondo conte di Caiazzo, nonché amico e collaboratore del più grande ingegno italiano, tant’è che Leonardo abitava a Milano nella casa di Galeazzo. Del resto l’attuale Palazzo Mazziotti nel ‘4-500 era proprietà dei Sanseverino, feudatari di Caiazzo e di tantissimi altri feudi, essendo una delle famiglie più importanti del Regno di Napoli, che, a causa delle lotte tra aragonesi ed angioini si vide confiscare tantissimi beni, tra i quali il Palazzo Sanseverino a Napoli che fu poi tramutato in chiesa, la chiesa del Gesù Nuovo. Giova ricordare che Galeazzo Sanseverino fu uomo colto, elegante, conoscitore di diverse lingue. Baldassarre Castiglione ne Il libro del Cortegiano lo cita come emblema di perfetto gentiluomo.

Lo studioso Ernesto Solari vuole giustappunto porre l’accento sui rapporti tra Leonardo ed il Sud, perché è vero che Leonardo è patrimonio comune di tutta la nostra cultura, ma non sono da sottacere i rapporti che ha avuto con Napoli e la Campania, aspetto questo finora passato sempre in secondo ordine.

Il libro in questione, nella prima parte, vuole evidenziare l’influenza del neo-platonismo su Leonardo. Infatti, l’ingegno fiorentino segue in modo particolare gli insegnamenti contenuti nel Timeo di Platone, che gli arrivano tramite la Scuola neoplatonica di Chartres, coniugandoli con quelli della dottrina della cabala. Insomma, una concezione del mondo e della vita che troverà plastica rappresentazione nei suoi più importanti quadri, tutti pregni di diversi e, forse, ancora arcani significati simbolici.

Questa prima parte predispone la seconda parte del libro, dove Ernesto Solari approfondisce lo studio di alcune opere di Leonardo, pervenendo ad alcune conclusioni del tutto nuove, che proponendo una lettura diversa dell’intera opera leonardesca aprono un ventaglio di riflessioni che possono consentire ulteriori sviluppi di ricerca per una migliore e maggiore comprensione della versatile attività culturale di Leonardo. In quest’ottica, almeno per ciò che concerne i rapporti tra Leonardo e Napoli, va inquadrata la possibile formulazione, avanzata da Ernesto Solari, di una Gioconda Napoletana.

Insomma un libro che merita d’essere letto proprio perché riesce a prospettare un diverso metodo di ricerca e perché, nel contempo, ce ne dà concrete prove.